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Elezioni in Valle. Il caso Condove. Se fossimo marziani

Lettera di Barbara De Bernardi a Luna Nuova e TG Vallesusa

Caro direttore, per quanto ultimamente ci sia poco da sorridere, ti chiedo di concedermi un po’ di spazio per una fiaba elettorale.

Immagina un po’ se un alieno, abitante in qualche lontana galassia, scendesse in questi giorni sulla terra per venire a conoscere “la ” e per puro caso atterrasse con la sua astronave proprio sul Musiné, vicino alla nostra gigantesca scritta “TAV=MAFIE”.

E pensa un po’ quale bizzarra opinione si farebbe dell’argomento!

Osservando certa “politica” con il tipico disincanto di chi arriva da un altro mondo, scoprirebbe infatti che a volte qualcuno cambia partito con la stessa leggera disinvoltura con cui si cambia la cravatta o il taglio dei capelli.

Scoprirebbe che un tale Greganti, supporter PD della campagna elettorale di un tale Chiamparino, accusato di turbativa d’asta e corruzione, viene “sospeso” dal partito anziché essere cacciato a calci dal medesimo.

Scoprirebbe anche che il suddetto Chiamparino, candidato PD per il governo della Regione Piemonte, alle elezioni comunali di Susa suggerisce di votare Amprino, candidata del centrodestra (Si TAV), anziché Plano, (PD, ma dissidente e No TAV) e che lo stesso centrodestra in altri Comuni (per esempio a Bussoleno) rinuncia a candidarsi, sostenendo così indirettamente il cosiddetto centrosinistra, più o meno palesemente Si TAV.

Scoprirebbe poi che un tale , in odore di santità nel 2005 per la sua leadership No TAV, successivamente sostenitore del FARE e di un tale Senatore , oggi si candida in Regione nel listino bloccato PD-Si TAV e contemporaneamente nel Comune di Sant’Antonino in una lista civica (!) No TAV (?!)

Scoprirebbe infine che un tale Suppo, membro dell’Assemblea nazionale e segretario locale del PD, a sua volta sostenitore del FARE, che nel 2012 si era opposto alla candidatura del già citato Plano alle primarie del PD, correndo a sua volta per sottrargli le firme necessarie, si candida adesso nel Comune di . Anche lui in una lista civica No TAV (?), in opposizione a un’alta lista civica, anch’essa -e storicamente- No TAV.

Immagino che a questo punto il nostro povero alieno, piuttosto confuso, preferirebbe accendere il motore dell’astronave e tornarsene indietro a casa sua.

Ma noi, che non siamo marziani e che a casa nostra ci siamo già, anche in vista dell’appuntamento elettorale di domenica prossima, dovremmo essere in grado di comprendere meglio dell’alieno quanto davvero ci sta accadendo attorno. E’ infatti sufficiente un po’ di buon senso per capire che non basta sventolare una bandiera trenocrociata per dirsi No TAV. Ed è sufficiente avere un po’ di buona memoria per trarre insegnamento dal recente passato e per saper apprezzare nei candidati la coerenza politica e l’onestà intellettuale. E semmai fossimo ancora colti da dubbi, ci basterebbe evangelicamente guardare ai frutti per riconoscere l’albero. Frutti che, quando si tratta di TAV, sono prese di distanza da certi personaggi politici. Sono delibere, esposti, voti di consiglio, denunce, carte bollate. Sono barricate di carta. E anche barricate vere. Quelle sulle quali, tra un lacrimogeno e l’altro, d’abitudine non c’è né modo, né voglia di scattarsi un selfie da postare su FB.

E questo lo capirebbe anche un marziano.