Notizie Flash

Esposito No Tav? That’s incredible!

Fermi tutti! Dietro front! Il senatore Esposito scopre che i costi della Torino-Lione non sono proprio quelli. E non si sa bene neanche chi li abbia fatti.

di Massimo Bonato

La Val di Susa ha creduto di trovarsi su Scherzi a parte sfoderando in volto la più ebete delle espressioni incredule: Esposito No Tav?
Qualcuno l’avrà immaginato già tra gli amministratori alla prossima manifestazione; qualcuno l’avrà immaginato già scagliarsi contro le reti del cantiere nottetempo.
Scherzi a parte resta il fatto che l’onorevole ha davvero detto: “Non l’ho mai considerata indispensabile a prescindere dai costi” («il manifesto»). Rinfodera la spada, brandita con nerboruta costanza contro il movimento No Tav per anni, e twitta: “Voglio chiarezza. Fosse vero quanto detto da Rfi presenterò mozione per cancellare l’opera” («Huffington Post»).
Forse il primo a stupire e a sbalordire è stato proprio lui, quando il «Sole24Ore» ha reso noti i costi della tratta internazionale della Torino-Lione: non 2,9 miliardi di euro, bensì 7,7.
Frizioni quindi si alternano a vecchie salde calde strette di mano, se il ministro dei Trasporti Maurizio Lupi ed Rfi confermeranno la notizia. Anche perché, altro motivo di sussulto, pare che i conti si siano fatti senza l’oste, il Parlamento. Parlamento al quale rivolgono la loro dichiarazione congiunta Pippo Civati (Pd) e Nicola Frantoianni (Sel): “Forse è arrivato il momento per la politica italiana di fare chiarezza: si abbia il coraggio di sospendere i lavori fino a quando tutti gli aspetti oscuri della Tav non saranno chiariti” (Ansa).
Il rovello che attanaglia quella Gran Massaia della Corte dei conti francese, insidia ora l’Italiano che cerca di far quadrare il cerchio.
“È ora di dire basta al Paese dei furbi” dichiara Esposito al «manifesto». È ora. Da un po’.

M.B. 30.10.14

cestino

No tags for this post.