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Firenze: lettera aperta dalla Germania al sindaco per fermare il TAV

I comitati No Tav di Firenze pubblicano la lettera del pittore tedesco Norbert Küppe al sindaco Nardella per bloccare il progetto Tav.

Comunicazione .

Il pittore tedesco Norbert Küpper, che ha vissuto a Firenze e considera la città il nido della sua cultura artistica, ha scritto una lettera aperta al Sindaco parlando dei problemi che progetti simili hanno creato in Germania. Sotto il testo della lettera.
I nostri politici, per tranquillizzare, dicono che ovunque nel mondo esistono gallerie nelle città; dimenticano o vogliono dimenticare che spesso ci sono grandi rischi, errori progettuali. Il progetto fiorentino fa acqua da tutte le parti; iniziare gli scavi sarebbe la tomba della politica toscana oltre che per molti edifici fiorentini.
Comitato No Tunnel TAV Firenze

p.s. scusate qualche difficoltà nello scrivere in Italiano

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Lettera aperta al sindaco di Firenze sul progetto “Tunnel TAV”Colonia (Germania), il 24 gennaio 2016Egregio Signor Nardella, sindaco di Firenze!
p.c. Egregi Signore e Signori del Comitato No Tunnel TAV!

Fin dal mio studio di pittura e storia dell´arte nel decennio 1980 a Colonia mi sento tanto legato a Firenze e la sua cultura. Nell´anno 2003 ricevevo l´importante premio tedesco “Villa Romana” e ho vissuto per un anno in Via Senese. Di tanto in tanto ritorno a Firenze, che considero il mio nido culturale.

Durante la mia ultima permanenza nel dicembre 2015 a Firenze ho visto che il comune di Firenze sta progettando un tunnel per i treni attraverso il centro storico. Questo mi ha spaventato. Nonostante che questo progetto non sia tanto grande quanto “Stuttgart 21”, con tante linee sotterranee e le previste vibrazioni in futuro, ci sono tanti rischi da verificare. Vorrei raccontarLe di alcuni incidenti, che sono avvenuti negli ultimi anni durante le costruzioni di linee metropolitane.

A Colonia avevano progettato una linea metropolitana in centro usando una grande fresa. Io sono stato all´inizio favorevole al progetto. La linea nuova sarebbe andata in funzione verso 2010. Ma nel marzo 2009 veniva sprofondato l´archivio comunale a causa dei lavori, uno dei  archivi più importanti di Germania. Anche due case vicine sono scrollate e morirono due persone di venti anni. Una settimana prima passava da questa strada il corteo di carnevale con circa un milione di partecipanti. Le vittime sarebbero ancora tanti di più, se l´incidente fosse accaduto in questo giorno.

Secondo l´indagine attuale ci sono stati gravi sbagli di lavoro. Mancava una adeguata armatura nel cemento in alcuni posti. Le ditte cotruttrici sostengono che sia stato un incidente naturale. Così vogliono respingere la loro responsabilità tecnica. Perciò il pubblico ministero sta raccogliendo perizie.  Quest´indagine proseguirà almeno fino al 2018 e la metropolitana sarà pronto verso 2022/2023.

Insomma, i costi aumentano da 500 milioni calcolati all´inizio ad oltre 1 miliardo di Euro. Lo stesso costerà il restauro degli oggetti dell´archivio, e ci vorranno cinquanta anni. Due giovani rimasti morti. E un prolungamento dei lavori di almeno dieci anni.

Questo fatto era inserito in una rappresentazione teatrale di Elfriede Jelinek (premio Nobel di letteratura 2004): Das Werk/Im Bus/Ein Sturz. 2010 (Uraufführung am Schauspiel Köln 2010). Jelinek ricorda inoltre nello stesso dramma di un incidente successo a Monaco negli anni 1990. Durante la costruzione di una linea metropolitana sprofondava un autobus in un buco che si apriva improvvisamente sotto un crocevia. Meno male non ci fu nessun morto. Elfriede Jelinek lamenta nella sua opera, che nessuno delle persone coinvolte nei lavori si dichiarava responsabile di questi successi e i danni rimasero al comune.

Ad Amsterdam hanno tagliato recentemente le fondamenta delle case antiche (come a Venezia i fondamenti consistono di pali di rovere) per la costruzione della nuova linea metropolitana. L’effetto fu che un´intera strada è diventata inabitabile perché le case si sono danneggiate dopo la distruzione dei fondamenti.

Purtroppo il crollo dell´archivio a Colonia non è l´unico caso. Il sistema con appalti e subappalti, risparmi su costi e controlli, contiene tanti rischi; alla fine pagherà il comune. Le ditte coinvolte saranno in grande parte assolte nel caso di un processo a causa di prove non sufficienti, o non  pagheranno andando in falimento.  Così è successo spesso in passato. Secondo me si deve ripensare più di due volte a una realizzazione di questo progetto di un tunnel TAV a Firenze. Sicuramente si troveranno alcune possibilità più sicure e meno costose, forse alla stazione Campo di Marte.

Vi ringrazio di ascoltarmi

Distinti saluti
Norbert Küpper, Colonia (Germania)
https://www.facebook.com/norbert.kupper.39/posts/1511593022479355
www.atelier-knorr-küpper.de