Foietta e Plano smentiscono, ma quale Bussoleno!

Subito ai ripari, bussoleno non sa da fare, si scaverà forse dal fortino/cantiere

di Valsusa Report

Paolo Foietta a La Valsusa: ” l’ipotesi della stazione internazionale da Susa a Bussoleno fa parte delle ricostruzioni fantasiose che smentisco, anche a nome dell’assessore regionale Balocco che era presente all’incontro”, Sandro Plano in un comunicato: “Per quanto riguarda le ipotesi giornalistiche, emerse da fonti non meglio specificate, sullo spostamento della stazione internazionale a Bussoleno, si precisa che questo argomento non era all’ordine del giorno e non è stata presentata alcuna richiesta in tal senso, così come non si è parlato di compensazioni e di cantieri”. Di fatto smentite le indiscrezioni segrete rivelate nel web ad opera di inchieste giornalistiche, in quella riunione del 9 settembre 2015, delle ore 15:00, in Torino, nella sede della Città Metropolitana, su mandato dell’Assemblea dei Sindaci dell’Unione montana Valle Susa del 3 settembre c.a., la delegazione di Sindaci: Sandro Plano, Dario Fracchia, Pacifico Banchieri, Nilo Durbiano hanno ribadito la sola richiesta di incontro con il ministro Del Rio. Il nuovo commissario scrittore, già ex presidente della comunità montana Pinerolese Pedemontano, Presidente dell’ATO-R(Associazione d’Ambito Torinese per il Governo dei Rifiuti); dirigente della Provincia di Torino in qualità di: Coordinatore Interarea, Direttore dell’Area Territorio e Trasporti, Dirigente del Servizio Gestione delle Informazioni Territoriali, Ambientali e Cartografiche, Dirigente dei servizi Amministrazione e Controllo delle aree, Sviluppo Sostenibile Pianificazione Ambientale e Risorse Idriche e Qualità dell’Aria, che da dirigente provinciale percepiva oltre 147.000 euro, (CV Foietta 2014) ha chiarito che dell’opera bisogna parlarne come da eseguire, “che il tempo del confronto sul sì e  sul no è passato visto che i progetti ci sono, i finanziamenti anche e che i cantieri partiranno presto”.

tempi-copertina-si-tav-si-tuttoDubbi per i No Tav che esprimono per legge e continuità logica il termine di quello che è identificato come Tunnel Geognostico della Maddalena. In teoria se il responso dei tunnel (sia francesi che italiani) decretassero pericolosità per salute ed ambiente, l’opera non si farebbe. Così è scritto nei progetti, non a caso anche in Francia non si scava sulla linea delle canne del tunnel di base, ma apparentemete in mezzo ad esse, come geognosità vuole. Ma no si è proiettati sulla costruzione dell’opera “ad imperum”, certi della non pericolosità, va da se che in quella riunione, anche se informale, nel verbale d’incontro non si possa scrivere che la futuristica stazione internazionale sia spostata a Bussoleno. Addirittura lo direbbero anche i No Tav, dato che i propagandati nuovi scavi del 2016 o ’17 o ’18 o forse quando? si vorrebbero far partire dal fortino/cantiere di Chiomonte, la paura è tanta, ma chi vuole un cantiere a Bussoleno! appunto fantascienza o necessità di scoop.

V.R. 11.9.15