Grillo, Movimento 5Stelle e Val Susa

Richiesta di condanna per Beppe Grillo colpevole di aver violato i sigilli della baita in Clarea nel 2010. Stessa sorte per Alberto Perino. Ma non erano i sigilli "già portati via dal vento?".

di Davide Amerio 

Non si può certo dire che la coppia di magistrati Padalino & Rinaudo sia pigra o senza iniziativa. Se la magistratura nel suo complesso fosse così solerte, attiva e operativa come il nostro duo, certamente in Italia avremmo meno delinquenti in giro. Sopra tutto in Parlamento.

Per ora dobbiamo accontentarci che tanta solerzia ed energia operino limitatamente nella Procura di Torino con specifico indirizzo verso la Val Susa e la lotta No Tav. Confidiamo fiduciosi che questo modello pro attivo venga assunto come esempio e contagi tutte le altre procure d'Italia per quei procedimenti che si occupano di materie come la corruzione, la criminalità organizzata, le truffe ai danni dei cittadini (Adusbef e Federconsumatori hanno presentato recentemente 130 denunce presso le Procure di tutta Italia in merito al decreto governativo Imu-Bankitalia).

Beppe Grillo e Alberto Perino tornano ad essere oggetto delle attenzioni della Procura di Torino. Vale la pena di sottolineare l’avvenimento per rammentarci come sia forte il legame tra Grillo, il M5S e la lotta No Tav.

Politicamente non è una questione trascurabile proprio in vista della prossima tornata di elezioni amministrative che vedrà coinvolti diversi comuni della Valle di Susa e in particolare la città di Susa.

Sono in corso trattative tra le diverse anime che compongono il variegato mondo No Tav (compreso il M5S) per cercare di realizzare una lista unica che offra alla città un’alternativa alla compagine delle forze politiche (PD PDL UDC) che ha governato la cittadina in questi anni.

Nell’assemblea No Tav del 24 gennaio scorso a Bussoleno questa necessità è stata sottolineata più volte ma non bisogna nascondersi le difficoltà. Proprio la presenza dei 5 stelle inserisce nel dibattito una visione del rapporto tra i cittadini e la politica, e delle stesse trattative interne alle forze politiche, completamente diversa e innovativa. Piacciano o meno le regole e i principi che il movimento di Beppe Grillo si è dato.

Marco Scibona ha offerto la disponibilità a rinunciare ad alcune regole del movimento per consentire la nascita di una lista unitaria per la città di Susa, rinunciando di conseguenza ad una lista del movimento con un proprio candidato sindaco. Resta da capire se le altre componenti che partecipano alle trattative sapranno assumere altrettanta disponibilità o se preferiranno percorrere strade e modalità per costruire gli accordi che ricordano un passato di cui non abbiamo nostalgia

Sarebbe un grave errore. Se certamente non tutta la questione della gestione amministrativa di Susa si può ricondurre al Tav certamente questo ha un peso non trascurabile nelle scelte che un’amministrazione dovrà affrontare. Parimenti se fare la linea o meno non è questione che si decide a Susa è indubbio che l’unica forza politica presente nella sede istituzionale (Parlamento) dove le decisioni vengono prese e che sul Tav ha mantenuto una posizione inequivocabile e coerente è rappresentata dal Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo

A ciascuno quindi la responsabilità delle proprie scelte.

D.A. 08.02.14