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Grugliasco: molta confusione sui piani dell’edilizia scolastica

di Sicura –

L’ultima seduta della Commissione “Ambiente – Urbanistica – Pianificazione Territoriale” di Grugliasco, chiamata a valutare le osservazioni pervenute al Comune in merito alle modifiche delle linee di indirizzo del PRG ha portato non poche sorprese soprattutto riguardo alla questione SCUOLE.

Tra le 38 proposte di modifica al PRG pervenute fino all’aprile scorso, figurava anche quella dell’associazione Grugliasco Comunità Sostenibile, dedicata alla vicenda della Scuola Don Milani.

Riassunto della vicenda: il Sindaco, nelle linee di indirizzo del nuovo PRG, dichiara di voler abbattere la scuola materna per recuperare denaro, a suo dire 1 mln di euro (anche se non si sa su quali certezze si basi questo assunto), per intervenire su ciò che definisce “un costo per il Comune” e per andare a modificare l’attuale Gramsci, dismettendola come istituto di scuola media e trasformandola in un complesso materna/elementare.

A fronte di queste manifestazioni d’intenti, il Comitato Genitori Scuola Sicura, insieme alla predetta associazione, preoccupati per una serie di questioni, chiesero un incontro con il Sindaco per capire le ragioni dell’abbattimento e per ricevere chiarimenti in merito alla fase temporanea del piano di spostamento che prevedrebbe la sistemazione di un centinaio di bambini presso la scuola Ungaretti: una struttura che presenta criticità in termini di sicurezza e di forti tratti discriminanti in quanto non può accogliere bambini portatori di disabilità.

Inoltre c’era l’esigenza di comprendere le ragioni del motivo che giustifica l’abbattimento di due strutture (la Don Milani prima e l’Ungaretti poi) in un’area che è perfettamente idonea come polo scolastico; invece di migliorarle sul piano dell’efficienza energetico in modo da consentire benefici reali sulle casse comunali.

Arrivarono le solite risposte: non ci sono soldi, il Patto di stabilità, la congiuntura economica, ecc..

I dubbi vertevano su quali certezze ci fossero riguardo ai progetti per le scuole.

In teoria avrebbero dovuto rispondere durante l’incontro tenutosi il 9 aprile scorso presso la Gramsci: Sindaco e Dirigente scolastica presentarono oralmente, senza l’ausilio di alcun supporto cartaceo, davanti a più di 60 genitori, il progetto della futura materna/elementare che sarebbe sorto sulle ceneri dell’attuale media Gramsci.

In quell’occasione venne illustrato un bellissimo progetto: con una grande area verde e aule degnamente attrezzate; venne garantito che, di lì a poco, sarebbe stato possibile visionare tutto questo anche sul sito del Comune insieme ad una relazione di un RSPP che stabiliva la bontà dei locali dell’Ungaretti destinati ad accogliere i bambini sfollati dalla Don Milani.

Probabilmente se lo immaginavano così, Sindaco e dirigenti, il fantasmagorico progetto inerente la futura materna/elementare, ma purtroppo questo rimaneva nel loro personale immaginario, insieme alla granitica relazione dell’RSPP, perché non solo sul sito del Comune, in 3 mesi, non è stato caricato un bel niente, ma durante la discussione sulla proposta di modifica presentata dall’associazione Grugliasco Comunità Sostenibile, con la quale, (provocatoriamente, visto che ci ripetono continuamente che mancano i soldi) veniva richiesto di orientare le compensazioni dell’inceneritore da improbabili piste ciclabili a sicure ed efficienti ristrutturazioni per l’attuale Don Milani. L’Assessore Pierpaolo Binda, commentando il destino scolastico di Grugliasco, dichiarava non solo di non sapere la destinazione finale delle aree alienate alle scuole Don Milani e Ungaretti, ma di non aver mai neppure visto il progetto della futura materna/elementare che dovrebbe interessare la Gramsci.

Su un argomento di tale delicatezza sentire una simile dichiarazione ha lasciato esterrefatti i presenti. Anche perché dopo tutti questi mesi, durante i quali il Comitato Genitori è stato tacciato di essere solo un portatore di allarmi ingiustificati e una maschera di copertura per alcuni partiti, sentire dalle parole dell’Assessore competente che non solo non esiste un disegno generale delle scuole per Grugliasco, ma non esistono nemmeno i progetti riferiti ai singoli interventi, non fa solo arrabbiare, per l’enorme presa in giro che hanno rifilato ai genitori che erano presenti quel giorno alla Gramsci, ma cataloga questi amministratori come soggetti incapaci di coordinarsi e di creare una sapiente pianificazione scolastica funzionale e coerente con le esigenze che si verranno a creare sul territorio.

Scoprire che non esistono piani dedicati all’istruzione, che tutto è fatto approssimativamente e che le situazioni verranno valutate di volta in volta non fa stare per nulla tranquilli. Anche perché adesso la Petizione Popolare sottoscritta dal Comitato contro l’abbattimento della Don Milani, e tutti coloro che in questo periodo hanno manifestato le loro perplessità sulla bontà di questo pseudo-progetto (che di definitivo ha solo l’intenzione di recuperare denaro dalla dismissione delle scuole e la successiva vendita dei terreni) non hanno fatto altro che andare a mettere un luce una problematica che merita molta attenzione.

Una domanda sorge spontanea: ma se non ci sono progetti a riguardo, in che modo è stato quantificato in 1 mln di euro la somma per il rifacimento della Gramsci? I soldi saranno veramente destinati a quell’opera, o serviranno per qualcos’altro?

A questo punto il Comitato Genitori è intenzionato a portare avanti la raccolta firme, che peraltro si attesta a quota 450 firme e che verrà depositata in Comune il 25 agosto, molto prima dell’inizio delle scuole, proprio per dare ancora tempo e margine di discussione.