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I No Tav rilanciano

La prima assemblea popolare a Bussoleno indice una manifestazione nelle strade di Susa per il 16 Novembre e altre iniziative. Sta fallendo la campagna di criminalizzazione: comitati e sindaci di nuovo insieme su un programma condiviso e la simpatia verso la Val Susa cresce in scritta a susajpgtutta Italia.

Diavoli di valsusini! Proprio quando si pensava di averli quasi cotti nella brodazza mediatica che li assegnava al terrorismo; quando si pensava di averli schiacciati con l'occupazione militare...oplà con una piroetta si tirano ben dritti in piedi e rilanciano con la prima di diversee assemblee popolari sul territorio in cui è lanciata la campagna di comunicazione con la gente per una grande manifestazione il 16 Novembre a Susa, un'altra manifestazione a Roma il 21, cinque giorni dopo, insieme al coordinamento dei movimenti promotori della manifestazione di sabato scorso, per dare un caldo benvenuto a Hollande in visita per perfezionare l' accordo posticcio del gennaio 2012 col governo Monti, un convegno a Torino a Dicembre sulle alternative di sviluppo, e una miriade di iniziative locali. Perchè la manifestazione a Susa? Perchè la città è ormai una caserma, infestata dass1jpgi polizia e militari; perchè a Susa in primavera si giocherà la partita delle elezioni amministrative tra una lista No Tav (composizione e candidato ancora da definire) e una delle larghe intese, se reggeranno, dei partiti che vogliono la Torino-Lione, è il caso di dirlo, a tutti i costi (di soldi pubblici, naturalmente); perchè è nei sobborghi, a San Giuliano, che la lobby del Tav vorrebbe aprire i cantieri della cosiddetta stazione internazionale snaturando il territorio e abbattendo case per un'opera che ora persino i sindaci dell'Alta Valle cominciano a criticare. E infine perchè tutta l'Italia che soffre guarda alla Val Susa come il punto più avanzato dell'opposizione popolare ad un Potere ignorante e corrotto: la manifestazione di Roma, i segnali di solidarietà e speranza, le richieste di informazione da ogni dove dicono quello.


Ma non basta. Con tutta la fatica che è stata fatta dai media per dividere buoni da cattivi, comitati da sindaci, il risultato è che la manifestazione del 16 avrà l’appoggio organizzativo e l’adesione di tutti i sindaci, tranne, inutile dirlo, i soliti tre.

Si marcerà dunque il 16 Novembre contro la distruzione e l’occupazione militare della Valle, contro l’accanimento giudiziario della Procura torinese, contro un’opera superflua in tempi di grandi necessità, per salvaguardare il futuro dei giovani e chiedere lavoro utile, etico e remunerato adeguatamente, per rivendicare il diritto a controllare e mettere in il territorio in cui si vive, per dire no a un modello di sviluppo che porta cemento, malattie e uccide il debito pubblico, per dire basta ai partiti che hanno saccheggiato l’Italia. A questi punti, i sindaci ne aggiungono altri tre, condivisi unanimemente e enunciati in assemblea da Sandro Plano: la Libertà dall’occupazione, la Legalità a 360 gradi (cioè anche per le violazioni di Ltf, le diffuse minacce e intimidazioniai danni dei No Tav da parte di squadracce di cui ben si conosce l’origine, le violenze poliziesche) e la Verità, quella che rifiuta i tentativi di isolamento criminale, le accuse di eversione e terrori smo alla comunità intera, quella che dovrebbe essere nella revisione dei dati che la non vuole prendere in considerazione perchè sa che la verità darebbe il colpo di grazia al progetto. L’assemblea ha anche appreso da Plano che i sindaci stanno dialogando con L’Aquila per un’azione comune che chieda di usare i soldi del Tav per la ricostruzione della città abruzzese, una scappatoia offerta alle forze politiche perchè escano dalla con un gesto senza precedenti e senza perdere troppo la faccia . Ma saranno cosi intelligenti da valutarla? I pareri sono pessimisti e la fiducia è nulla.

Le prossime assemblee sono previste a Susa e Villardora (8 Novembre), Almese (14 Novembre) e altre si aggiungeranno in questi prossimi giorni..

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