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Il Grano Rosso del Cels

download (4)L’attività dell’Asci, nucleo sperimentale di agricoltori che persegue il recupero di pratiche e valori preziosi per un ritorno equilibrato e sostenibile al rapporto tra lavoro e terra.

I presupposti sono la critica del modello di agricoltura industriale alimentata dai combustibili fossili, l’autogestione, il recupero dei vecchi saperi contadini. A partire da quelli e dalle esperienze individuali, l’Asci (Associazione di Solidarietà alla Campagna Italiana) di Agnese, Chiara, Gabriella, Gianfranco, Luca e Francesco, con il supporto cognitivo degli orticultori Ugo Reggio e Tommaso Sarzotti, mette in pratica un metodo di produzione di grano che va oltre la definizione un po’ yuppie e modaiola di biologico. Chilometro Zero e risorse naturali, compresa la forza lavoro, rigorosamente a braccia e il recupero dell’ antico ausilio animale, in questo caso Still, il cavallo belga da traino (tirava una carrozza) anch’egli riportato all’attività dopo 3 anni di ferma,sono i punti di forza del progetto.

01_Trazione animaleQuest’anno hanno preso a prestito 33 Kg di semi del grano Gentil Rosso (a farina extra zero) del Cels, in Alta Valle di Susa, per sperimentarne qualità e capacità di adattamento 500 metri più in basso, in un terreno di 3800 mq (1 giornata piemontese) in frazione Parucco di Pianezza.

Quindi, semina a mano, trazione animale per dissodare, lupino trinciato per fertilizzare e concimare, erpice per interrare i semi e diserbare i solchi: un sogno contadino in dimensione comunitaria che si si realizza naturalmente in Val Susa, humus ideale di esperimenti e lotte sociali da più di 20 anni, come è noto. Dal raccolto verranno restituiti al Cels i 33 Kg ed il resto verrà fatto circolare sul territorio per testarne la potenzialità commerciale a partire dai gruppi d’acquisto.

01_AsciE’ importante – ci dice Luca – capire che facciamo questo non per folclore ma in nome della ricerca della sovranità alimentare, della valorizzazione del territorio e, non ultimo, per utilizzare i margini di sperimentazione rimasti in prima che si chiudano definitivamente“. Se si riuscirà a collegare tutti i gruppi che si dedicano a questa pratica con gli stessi obiettivi e le stesse motivazioni si sarà fatto un passo in avanti nella difesa della terra e il tutto avrà pure una valenza politica. La rete locale attuale propone già appuntamenti come Una Babele di Semi in programma il 2 Febbraio alla Cascina Roccafranca di via Rubino 25 (ang. via Gaidano) a Torino ove verranno scambiati semi, bulbi e marze.

babele semi 2014 locandinaDecrescita felice portata all’estremo? Forse, ma come tutto quanto da sempre inventato e lavorato dall’uomo per trarre sostentamento dalla terra in armonia con le leggi della natura, l’esperimento dell’Asci è da guardare con ammirazione e con la consapevolezza che il suo valore potrà essere aumentato dall’avanzamento di tutte le istanze che camminano nella stessa direzione. L’Asci conta su un centinaio di aderenti in Piemonte ed ha una struttura federativa. La sede è presso il Centro Sereno Regis di Torino. Attualmente sta contribuendo alla crescita di un coordinamento nazionale contro gli ogm promosso da Coltivare Condividendo di Belluno Per contatti: ascipiemonte@tiscali.it . (F.S. 5.1.2014)