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Il primo km, si brinda coi debiti.

Finanziamento dimezzato, tempi impossibili da rispettare, ma si festeggia.

di Valsusa Report.

Arriva al primo chilometro il geognostico della Maddalena, il che tre anni fa i proponenti segnalavano come lavoro di occupazione temporanea dei terreni. Terreni che ora distrutti i castagni e le viti secolari, sul suo suolo diventerà, occupazione definitiva dato l’uso dichiarato come canna di sicurezza del futuro Tav sotto il Massiccio d’Ambin.

Cunicolo di 7.5 km, ne restano solo 6,5 da fare in 1 anno e mezzo. Revocato metà del contributo europeo, nel marzo 2013, la Commissione Europea ufficializza la revoca di parte del contributo assegnato al progetto Torino-Lione. La decurtazione del contributo è ingente: dai 671,8 milioni di € inizialmente concessi a 395,3 milioni di € (una riduzione del 41%). Il

Polveri al cantiere di Chiomonte "la Maddalena"

Polveri al cantiere di “la Maddalena”

pesante ridimensionamento riguarda tutto il programma, il cui importo complessivo passa da 2,09 miliardi di € a soli 891 milioni di € (una riduzione del 57%).

Al primo chilometro scavato spuntano nuove informazioni, LTF cominciò a scavare quando già sapeva di non finire nei termini, così dichiarano i No Tav dal loro sito Presidio Europa – “Quando cominciano a scavare la Galleria de La Maddalena a Chiomonte, LTF e i due Governi sanno perfettamente che il contributo è stato dimezzato, che il termine previsto (fine 2016) andrà ben oltre il 31 dicembre 2015 e che tutte le spese effettuate dopo tale data non saranno ammesse dall’Unione Europea”.

Si brinda sapendo che a conti fatti sono scavati 2,5 metri al giorno (anziché

Controlli dell'inquinamento da cantiere nelle acque

Controlli dell’inquinamento da cantiere nelle acque

i 10 previsti). Anche a velocità doppia, al 31 dicembre 2015 risulterà scavata solo metà galleria; tutta solo a febbraio 2018 (al di fuori dei termini del contributo europeo). L’UE paga la galleria completa, si rischiamo ulteriori perdite di contributi.

“Con questa crisi e il debito pubblico, cosa ci sarà da brindare?” rispondono, dalla valle, i No Tav al video diffuso dal giornale Repubblica girato dal Senatore Esposito e pubblicato sul suo profilo facebook.

da Presidio Europa - il curioso caso della talpa pigra

da www.Presidio Europa.net

Resta di fatto che il 12 novembre 2011 l’allora direttore Ltf Rettighieri, sul giornale La Stampa a firma Maurizio Tropeano, dava notizia dell’inizio scavi con Tbm (talpa meccanizzata). Se avesse scavato i propagandati 10 metri al giorno, ieri 27 giugno 2014, cioè 227 giorni dopo, avrebbe sorpassato da un pezzo il suo secondo chilometro, “siamo un bel pò indietro” come dichiarano i No Tav, “chissà cosa hanno da brindare?”.

(V.R. 28/06/14)