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Incendio nella galleria della Maddalena?, audio dalla clarea

Il fumo uscito dalla galleria presuppone un incendio, la nuova e tecnologica talpa Gea rimane dentro da sola

di Gabriella Tittonel e Valsusa Report

Dall’inviata in Gabriella Tittonel.
Ore 9,50 al cantiere della Clarea. Presunto incendio in galleria. Questo quanto sta accadendo sotto gli sguardi attenti dei primi No Tav che ogni venerdi salgono in Clarea. Fortissimo il boato sentito all’altezza del ponte Clarea, poi il fumo “sta uscendo dalla galleria, un fumo prima bianco e dopo grigio in abbondanza” ci riferiscono in loco, un fuggi fuggi generale che ha portato gli operai dalla galleria ad uscire in fretta, ora sono tutti nel piazzale, probabilmente in questo momento riuniti in assemblea per ragionare sul da fare, alcuni con il trenino sono già rientrati. Presenti anche le forze dell’ordine. Si attendono ulteriori notizie. I No Tav stanno salendo in Clarea.

Ore 10,30 aggiornamenti. Dalla Clarea Emilio del Comitato di Villarora.

In questo giorno di eclissi, di dimissioni del ministro Lupi non poteva anche il cantiere non far parlare di sè.

Dalla sede Valsusa Report.
Ore 11,44 giunge la notizia di un lavoro programmato da tempo, trattasi di un’esplosione programmata per creare una “nicchia di scartamento” all’interno del tunnel geognostico. Quello che ai primi visitatori della Clarea sembrava un incendio o comunque un problema al cantiere si è rivelato come un’altro lavoro necessario alla movimentazione interna del tunnel, dopo il primo susseguirsi dei trenini all’interno del tunnel, l’ultima uscita ha portato fuori forze dell’ordine e operai per una foto ricordo nel piazzale, accosciati e in piedi come le squadre di calcio.

Ore 13,00 tutto tornato alla normalità in clarea e nel cantiere, raggiungiamo i No Tav sul posto: “non è successo il tanto sperato?”; i No Tav: “si effettivamente tanto fumo e niente arrosto, però noi saremo sempre qui a gufare che quel cantiere vada giù, un’altra cosa ci è sembrata strana; quando le Ff.Oo. vengono mandate a difendere le lobby di affaristi e massoni come rilevato nelle ultime indagini, ad esempio li troviamo schierati qua sul ponte, quando invece devono proteggere il cittadino sono a farsi le foto ricordo nel cantiere e non escono. Noi abbiamo sentito un’esplosione enorme. Ma se uno dei massi si muoveva chi ci proteggeva, che al nostro arrivo il ponte era libero?” chiara la contraddizione che si vive nella vallata della Clarea zona di disboscamento e di polveri sottili.

G.T. e V.R. 20.3.15