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Inceneritore. Tutto bene e sotto controllo secondo Trm

DSCN2683Al Comitato di Controllo tante risposte strettamente tecniche e una buona dose di arroganza da parte di Trm e Provincia fanno arrabbiare il pubblico che si prende il diritto di parola. I rappresentanti di Rivalta chiedono la revisione del regolamento e attaccano i criteri di rilevazione.

Grugliasco, 16.1.2014.  Una seduta tumultuosa quella del Comitato di Controllo sull'inceneritore che ha avuto luogo oggi presso la Sala Consigliare del Municipio di Grugliasco. L'organismo riunisce i rappresentanti di sei Comuni (Beinasco, Rivalta, Grugliasco, Collegno, Rivoli, Torino) interessati alle emissioni ed ai rischi ambientali connessi con il cosiddetto "mostro" del Gerbido. L'argomento del giorno era la disamina delle segnalazioni e degli esposti dei cittadini sulle anomalie sensoriali negli ultimi tre mesi. Le riunioni del Comitato sono pubbliche ma per regolamento interno non aperte all'intervento "esterno" cioè dei cittadini. A rivendicare invece un ruolo attivo e di denuncia si sono invece presentate un centinaio di persone, dotate di cartelli e mascherine,

che hanno prima contestato le relazioni dei tecnici dell’Arpa sia nel merito che sui metodi di rilevamento poi si sono imposti tempestando di domande e di argomenti i convenuti. Cori di “Dmissioni!” e applausi ironici hanno accolto gli interventi dei tre rappresentanti dell’Arpa (quelli – per intenderci – che di fronte alla moria di pesci nel Clarea sotto il cantiere Tav hanno sancito che non c’era niente da rilevare), Pannocchia, Carbonato e Lollobrigida (accolto simpaticamente con un “Dài, Gino!”) mentre discretamente già arrivavano i Carabinieri, poi in progressione la gente ha cominciato a prendere la parola malgrado il tentativo della Presidente La Faienza di mantenere il controllo dell’assemblea. I Sindaci di Rivoli, Beinasco e Grugliasco si sono limitati molto prudentemente a chiedere chiarimenti mentre la critica più veemente è stata portata da Gianna De Masi (Assessore all’Ambiente di Rivalta) e dal suo tecnico Bertolino i quali hanno prima attaccato duramente il regolamento del Comitato lamentandone la chiusura alla popolazione e chiedendone la revisione poi entrando nel merito per contestare l’analisi portata dall’Arpa. Tra le argomentazioni “tecniche” sollevate, la questione del collaudo “lungo” dell’impianto, dell’accumulo dell’inquinamento nella fasi di accensione e spegnimento, delle ricadute ambientali non calcolate, dei dati  non riconosciuti dai protocolli e quindi ignorati malgrado il peso dei rischi che comportererbbero. Non è mancato nei loro interventi l’attacco politico: “L’inceneritore non risponde alle necessità del problema dello smaltimento dei rifiuti, è nocivo e di conseguenza si pone la necessità di affrontare la discussione sulle alternative. E’ un problema anche morale“. Il pubblico ha finalmente applaudito per poi tornare a rumoreggiare sulla fredda e scostante relazione del Direttore Trm, Fergetti che ha sciorinato i suoi dati, senza degnare di uno sguardo chi gli contestava le singole affermazioni. Un simpaticone. Quando poi ha preso la parola il rappresentante della Provincia (nome non pervenuto), la contestazione si è fatta più sonora e la seduta è stata aggiornata.

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