Repubblica Ceca. Incidente nucleare

Spenti i reattori 3 e 4 dell'impianto di Dukovany, per la perdita di liquido refrigerante destinato al nocciolo. Un impianto costruito nel 1987. L'incidente nucleare fa scattare l'allerta massima.

di Valsusa Report.

Secondo quanto spiegano i vertici della centrale, il malfunzionamento dell’impianto di raffreddamento è stato individuato lunedì scorso, durante i lavori di costruzione di due nuove torri di raffreddamento. L’impianto ha 4 reattori VVER440 da 1752 MW complessivi di energia elettrica, ed in fase di proposta l’espansione del sito con l’aggiunta di un nuovo reattore per 1200

CENTRALE DI DUKOVANY

CENTRALE DI DUKOVANY

MW. La Repubblica Ceca ha così due centrali nucleari sul suo territorio, l’altra è situata presso la località di Temelín. Questa ultima centrale è attualmente il più potente impianto dello stato, avendo due reattori VVER1000 da 1923 MW complessivi.

La notizia girata in Europa non ha avuto comparsa mediatica in Italia, due dei quattro reattori della centrale di Dukovany, in Moravia meridionale, sono stati fermati a causa della perdita di liquido refrigerante destinato alle unità 3 e 4 della centrale ceca.

“I reattori 3 e 4 della centrale di Dukovany sono stati chiusi inaspettatamente al fine di riparare una delle tubature che trasporta il liquido refrigerante necessario a tenere sotto controllo la temperatura dei reattori – ha dichiarato all’agenzia di stampa ceca Czech News Agency, Petr Spilka, portavoce dell’impianto – è impossibile al momento prevedere quando i lavori di riparazione finiranno e quindi quando le due unità riprenderanno la normale attività di produzione energetica”.

La centrale, fu costruita tra il 1985 e il 1987 in cooperazione tra l’allora mappa centrale dukovany2Cecoslovacchia e l’Unione Sovietica, copre il fabbisogno di energia elettrica di un quinto del paese, “La situazione è sotto costante monitoraggio da parte dell’Autorità nazionale per la sicurezza nucleare (Sújb) – spiega Dana Drábová, portavoce dell’Ente di sicurezza ceco – Sarà impossibile far riprendere l’usuale operatività dell’impianto fino a quando l’intero sistema di produzione energetica non sarà perfettamente funzionante e messo a norma. Ma mi preme sottolineare che questa specifica situazione non crea o creerà alcun problema per la sicurezza dei nostri cittadini o per l’approvvigionamento energetico”.

“Le disposizioni in materia di sicurezza rendono impossibile ai reattori 3 e 4 di operare in queste condizioni e a pieno regime per un periodo superiore ai tre giorni – spiegano itecnici dalla centrale – Poiché, data l’entità del guasto, non è possibile riparare la falla in 72 ore abbiamo deciso di disattivare completamente i due reattori e procedere così alle operazioni di riparazione necessarie alla ripresa delle attività”.

V.R. 10.11.14