Incontro con Renato Porfido l’attore bussolenese

L'attore Renato Porfido racconta il suo libro dedicato agli aspiranti attori, ma anche a tutti coloro che decidono di cambiare la propria vita seguendo i sogni.

di Davide Amerio.

Incontro a Susa, nella libreria Panassi, in occasione della presentazione del suo libro “Manuale dell’aspirante – il metodo Porfido“. Una impressione piacevole di questo “ragazzo” partito da una decina di anni or sono, con l’idea di cambiare la propria vita, seguendo una passione.

Ma chi è Renato Porfido? 
Più che le parole possono parlare meglio le immagini dello showreel (come si chiama in gergo) che sintetizza la sua esperienza di attore, e le cui ha preso parte, molto conosciute dal pubblico televisivo, che non avranno problemi a riconoscere i filmati:

Renato parte dalla dieci anni or sono (a 35 anni), con 1000 euro sul conto, con un amico, in camper, con la voglia di rimettersi in gioco. 

Trasforma così una passione, quella per la recitazione, in un lavoro. I primi tempi sono stati duri, ma con la determinazione, e lo studio è riuscito a trovare il suo spazio nel mondo dello spettacolo.

Perché scrivere un libro? Sovente, racconta Renato, giovani mi chiedono consigli su come fare per diventare l’attore, così ho deciso di raccontare, in un libro, la mia esperienza, in modo da essere utile per chi vuole intraprendere questo percorso.

Una scelta che non è facile, ci tiene a sottolineare Porfido, che racconta alla platea, così come nel libro, le difficoltà iniziali, e i consigli per iniziare l’impegnativo percorso. Occorrono determinazione, umiltà, passione, e tanto impegno.

Il lavoro è alternante, spiega, sopratutto all’inizio. Si fanno tanti provini, poi magari arriva all’improvviso una chiamata perché sei stato selezionato. Non bisogna perdersi d’animo, visualizzare gli obiettivi, sempre. Renato confessa che i primi tempi, a Roma, città enorme per una persona che arriva dalla Val Susa, sono stati difficili. Ha anche fatto altri lavori, nel frattempo, per fronteggiare le spese quotidiane.

Ma non ha mai perso di vista la sua passione. Durante le pause di lavoro, si legge, si studia, si fanno altre cose. Lui, per esempio, scrive sceneggiature e ha avuto la bella soddisfazione di produrre un filmato, premiato al Turin Festival, in cui si affrontava il problema del bullismo. Ci mostra orgoglioso il filmato, sopratutto perché il protagonista è il ragazzo che ha subito gli abusi nella vita reale. Questo connubio è stato un successo per entrambi. Il Trailer del (si trova completo su Rai Play):

Precedentemente si era occupato di un lavoro sulla ludopatia, ispirato anche questo da una storia vera:

Insomma a Renato non difettano impegno e voglia di fare lavori importanti. Il suo libro racconta le emozioni, le difficoltà, ma anche le tante soddisfazioni di questi dieci anni. Suggerimenti e segreti per chi ha pochi mezzi, come fare, come cercare le persone giuste per farsi dare una mano. Un libro “motivazionale”, come ama definirlo, per chi vuole fare l’attore, ma anche per chiunque desideri dare una svolta alla propria vita, per dar corpo ai propri sogni.