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Inghilterra. La salvaguardia ambientale entra bruscamente nel disegno di legge per varare i lavori della HS2

Alla Maddalena di Chiomonte si abbattono alberi secolari senza battere ciglio, in Inghilterra il tema ambientale per la HS2 finisce in Parlamento.

di Massimo Bonato

Nelle adolescenziali peregrinazioni autostoppistiche conobbi un ragazzo tedesco di cui non ricordo né nome né volto, ma di cui mi rimasero impresse le parole: “Voi italiani vi comportate con la vostra terra non come se fosse casa vostra ma come se foste degli invasori”.

Questo è l’assunto che riporta a considerare come alla Maddalena di Chiomonte siano stati divelti alberi secolari senza battere ciglio per installare un cantiere abnorme per l’abnorme progetto dell’Alta velocità. Del resto, in un Paese in cui a essere quotidianamente calpestate sono dignità umana e salute, la salvaguardia ambientale suona quasi ingombrante.

La Parisienne Libérée

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Lo è fortunatamente meno dove altri movimenti che lottano contro Grandi opere credono di potervi far leva per ottenere maggior riconoscimento del tema – o minor danno, o maggior rispetto, o chissà solo un rallentamento dei lavori. Accade in Francia, dove le Zad contro l’aeroporto di Notre-Dames-des-Landes tirano appunto in ballo la tutela delle specie faunistiche autoctone (come racconta La Parisienne Libérée). Accade in dove la questione ambientale approda in Parlamento.

Soltanto domenica sera – 6 aprile – il «Daily Mail» parlava della notizia come di un’indiscrezione trapelata da fonti governative. Ma già l’indomani appare sul sito del Parlamento, e ne parlano diffusamente quotidiani come il «Times», il «Telegraph», il «Guardian» ecc.

article-2597944-1CDE29B900000578-591_634x403“Bisogna rendere i treni ad alta velocità della più lenti” dicono i parlamentari, accettando le istanze prodotte dallo Stop campaign, omologo del movimento No nostrano, che raccoglie comitati diversi in un movimento di protesta contro la realizzazione della seconda linea ad alta velocità del Paese (la prima è la HS1 del Tunnel della Manica), che collegherebbe Londra a Birmingham.

I risultati dell’Environmental Audit Select Committee (Comitato speciale per il controllo ambientale) arrivano proprio poche settimane prima della votazione della Camera dei comuni dello Hybrid Bill necessario a rendere operativi i lavori della HS2 (High Speed Two). La relazione dei deputati recita: “La velocità dovrebbe scendere da 360 km/h a 290 km/h per ridurre le emissioni di carbonio”. Le indagini ambientali relative agli effetti sulla fauna selvatica e i boschi secolari sono state effettuate su quasi la metà del percorso, su cui insisterebbe la prima fase dei lavori. Perciò, i calcoli di “compensazione della biodiversità” non sono completi.

Le critiche dei parlamentari provengono dalla lettura di una perizia stilata dagli attivisti della HS2 Action Alliance secondo la quale consumi energetici ed emissioni di carbonio sarebbero fortemente distorte. La HS2 Action Alliance sostiene infatti che il reale impatto delle emisioni carboniche da Londra Euston a Birmingham saranno il doppio della stima ufficiale ed equivalente alle emissioni di 144 milioni di abitazioni, o come il prodotto del 5,4 per cento delle famiglie nel Regno Unito.

Il dottor Richard Wellings, a capo di un gruppo di esperti dell’Institute of Economic Affairs, ha detto che le nuove rilevazioni mostrano come la HS2 non abbia senso. “Già il risparmio di tempo è piuttosto basso – ha detto –, e ora che si tratta di diminuire ulteriormente la velocità, l’obiettivo stesso che questo progetto aveva di abbassare il tempo di percorrenza viene a perdere consistenza. La cosa più ovvia da fare per evitare emissioni di carbonio sarebbe di non costruire affatto la linea ferroviaria. Da un punto di vista ambientale ha più senso fare un uso migliore delle linee esistenti”.

E in effetti, la nuova linea, costerebbe 50 miliardi di sterline, per ridurre l’attuale tempo di percorrenza di soli 25 minuti tra le due città.

ealingantihs2perivalewood1-224x300Gli ambientalisti criticano il governo per la mancanza di impegno volto alla tutela della fauna selvatica e dei boschi interessati dalla linea che percorrerebbe una fascia attraverso alcune tra le zone più pittoresche d’Inghilterra.

La Campaign to Protect Rural England (CPRE) accusa ministeri e HS2 Ltd (la che gestisce i lavori) di anteporre i propri profitti alla salvaguardia ambientale. Ralph Smyth, del CPRE, ha dichiarato: “Nel tentativo di perseguire una crescita economica ad ogni costo, e il più rapidamente possibile, HS2 Ltd ha evitato di apportare modifiche che tutelassero l’. Saranno necessarie sempre maggiori risorse finanziarie se i nostri paesaggi, i boschi secolari e l’habitat della fauna selvatica devono essere protetti”.

E ha previsto che, “a caldo”, con la relazione della commissione speciale appena presentata, sarà ora il governo a dover rispondere con “promesse credibili”.

La Woodland Trust, con i risultati di una ricerca durata un mese, ha richiamato l’attenzione dei parlamentari sulla presenza di almeno 48 specie animali protette che vivono nei boschi, come pipistrelli e topi d’acqua, e che si troverebbero ora in pericolo. E una prima proposta da parte del governo è stata la possibilità di piantumazione in risposta alla deforestazione necessaria. Benché diversi parlamentari concordino con l’Environmental Audit Select Committee nel sostenere che la salute ambientale dei boschi secolari non può soggiacere ad “asettici calcoli economici di costi e benefici”.

E anche Joe Rukin, leader del movimento Stop HS2, dichiara: “Quando il Comitato chiese quanto potesse essere minimizzato l’impatto ambientale della HS2, dicemmo loro che la sola cosa da fare, ancor prima di concepire l’intera cancellazione del progetto, sarebbe stata la diminuzione di velocità”.

Un portavoce di HS2 Ltd ha dichiarato intanto che “il livello di protezione ambientale disposta dall’Infomativa Ambientale è anche superiore a quello studiato per qualsiasi altro progetto di tali proporzioni. E include l’impegno di piantumazione di oltre due milioni di piante lungo la tratta”.

In ogni caso il Parlamento dovrà votare il 28 aprile lo Hybrid Bill che consenta l’inizio dei lavori, ma anche un budget separato dalla sola realizzazione della linea ferroviaria, per la salvaguardia ambientale e misure di controllo costante e sistematico per 60 anni.

M.B. 07.04.14