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Intervista a Laura Castelli, cittadina eletta alla Camera per il M5S

Decisa, sicura, con le idee chiare, la parlamentare risponde alle nostre  domande sul Tav, sulle manifestazioni per la Costituzione, sui meccanismi decisionali del Movimento, sul reato di clandestinità, sulle prospettive elettorali. DSCN2429Bentornata a casa. Hai già incontrato i cittadini da quando sei stata eletta?

Si, qui a casa mia, a Collegno, li incontro ogni paio di mesi. In realtà poi ogni occasione è buona per fare banchetti e mettermi a disposizione. Inoltre, se ci sono banchetti o iniziative pubbliche dedico sempre ai cittadini almeno un'ora ogni weekend.

Raccontaci di cosa ti occupi a Roma.

Sono capogruppo della Commissione bilancio, quindi mi occupo di dare i pareri ai miei colleghi sulle coperture di ogbi decreto e di ogni proposta di legge e in più, su quei decreti e quelle proposte di legge che appartengono alla Commissione Bilancio come la legge di stabilità, il documento di economia e finanze, ecc.

Martedi prossimo in Commissione si affronterà di nuovo la questione degli indennizzi alle ditte che lavorano per il Tav. Pensi di sollevare l’eccezione di costituzionalità?

In questo momento non è neanche detto che si discuta ancora perchè oltre a essere stata bocciata ed esclusa dal decreto sul femminicidio. Il fondo è stato considerato anticostituzionale da tutta la Commissione per cui Lupi che va a dire in giro che io non capisco niente dovrebbe invece rivolgere gli stessi insulti a tutta la Commissione. Abbiamo votato all’unanimità. E’ incostituzionale, di fatto, perchè è un fondo di cui non si può conoscere la necessità di oneri finanziari  oggi e inoltre non si può sapere quando si verificherà tale necessità. Ho chiesto direttamente a Fassina di capire  quando il denaro verrebbe utilizzato: quando si verifica un fatto o alla fine dei tre gradi di giudizio (che mi sembra la risposta ovvia)? La sua risposta è stata vaga cioè “quando sarà stato verificato il reato…”     che non vuol dire niente. Per cui sul femminicidio il pericolo è passato; ora si vuole fare inserire questo fondo in Regione Piemonte con un utilizzo del Fondo di Garanzia che per legge deve essere utilizzato per cose straordinarie, gravi e quindi ci chiediamo quanto può esser grave questa faccenda quando ci sono ospedali che chiudono, tagli di servizi

La Regione Piemonte ha fatto ricorso alla Finpiemonte per indennizzare le ditte. Il M5S ha già fatto sapere che tale percorso non è corretto sia perchè privilegia solo un settore di lavoro a discapito di ditte che lavorino, per esempio, su emergenze territoriali ma anche perchè pare una misura straordinaria mai adottata per le vere emergenze nei servizi pubblici. Come pensate di contrastare questa mossa?

Bisognerà vedere come lo scrivono perchè loro vorranno fare unFondo complessivo per le Pmi e predisporre una parte dedicata. L’astuzia tecnica si può affrontare solo quando sarà scritta. Invece giovedi scorso abbiamo rischiato di vederloancora  alla Camera perchè nella bozza di quella che è stata definita la manovrina sembrava essere stato inserito all’articolo 7 proprio questo Fondo. In realtà, voci interne ci smentiscono che sia stato inserito quindi il pericolo dovrebbe essere stato evitato.

Quindi Lupi parla a vanvera?

Lupi sta litigando fortemente col governo su questa cosa, ci sono discordanze quindi meglio cosi e  in ogni  caso probabilmente questa cosa è improponibile o forse sono preoccupati degli aspetti di incostituzionalità.

Tutti sappiamo che vi date molto da fare a Roma e che lavorate sodo ma per esempio, i valsusini che hanno riposto molta della loro fiducia in voi, non vedono che la questione Tav è sempre presente nel vostro confronto politico. Qui si vorrebbe che il Tav fosse un argomento sempre agitato quando si discute di prospettive, che fosse sempre indicato come una condizione essenziale del rapporto con il M5S. Lo è?

Questo problema non lo vedo. Considera che io sono costantemente collegata con la Val Susa e i cittadini che mi conoscono. Posso assicurarti che tutti noi deputati in ogni intervista in cui si parla di costi, il Tav sta sempre insieme agli F35 e a tutta la questioni dei tagli della politica. Anche in aula ne parliamo sempre e sempre nella contrattazione. Inoltre stiamo lavorando a tutto quanto sta particolarmente a cuore al movimento No tav cioè la ragione dei costi sopportati in questi anni, o perchè esposti e ricorsi non sono mai stati considerati.

Quando avete visitato il cantiere di Chiomonte, Crimi aveva accennato alla possibilità di proporre una legge sulla responsabilità civile di chi avesse maneggiato i fondi per il Tav o in generale delle grandi opere…

Di questo non mi ricordo, invece  sulla questione della cantiere stanno andando avanti le denunce riguardanti le prescrizioni del  Cipe che non vengono rispettate.

Avete incontrato di recente il Procuratore Caselli per segnalargli la unilateralità dei comportamenti della Procura sulla questione Tav, l’accanimento giudiziario sui valsusini e dell’enormità di certi procedimenti come per es. la denuncia per procurato allarme a ProNatura. Cosa avete concluso?

Abbiamo incontrato Caselli per parlare della ratifica dell’accordo Italia-Francia che ci preoccupa per la cessione di sovranità, e per l’attuazione delle modalità antimafia. Lui pensava che fossimo andati a parlare di arresti e violenze. Ci ha promesso che farà studiare dal suo pool questo aspetto delle leggi antimafia rispetto all’accordo, Ad oggi, dopo tre settimane non sappiamo ancora nulla. Ci ha stupito e amareggiato tutto quello che lui ha snocciolato su documenti che ritiene diano un profilo eversivo alla lotta.  Ho la sensazione che Caselli non conosca bene il problema, la differenza tra il Movimento No Tav e quelli che commettono atti di violenza. Prima di dire che sono No tav bisognerebbe accertare via processo chi sono ma.questo sembra non volerlo capire.

Di fronte a più di 800 procedimenti giudiziari lui continua a dire che chi delinque non appartiene al Movimento No Tav?

Continua a dire che ci sono forti pressioni, che ci sono caratteristiche simili agli anni del terrorismo. Si è anche  fatto scudo dei documenti che gli ha girato la Questura. Cercheremo di capire fino a dove voglia arrivare.

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Domani (sabato) c’è a Roma la manifestazione sulla difesa della Costituzione sostenuta da Rodotà e da varie componenti sociali. Qual’è la posizione del M5S? Ha aderito?

Non ha aderito in forma ufficiale, parteciperà chi vorrà però mi sento di dire che sono molto dispiaciuta perchè ci sono partiti che hanno aderito ma in aula non hanno sostenuto quelle posizioni. Se lo avessero fatto, le cose sarebbero forse state più facili, E’ troppo facile tre settimane dopo andare in piazza e dire che la Costituzione va tutelata. Ci sono tante componenti del Pd che parteciperanno, saliranno sul palco a dire che la Costituzione va protetta mentre in aula sono stati zitti.

Una delle critiche al M5S che proviene dagli elettori riguarda il meccanismo della scelta in rete dei candidati, un meccanismo che non sembra avere funzionato bene. Ha generato scelte improvvide, critiche, defezioni, ma soprattutto non garantisce la preparazione politica dei candidati e la chiarezza collettiva sui presupposti. Non pensi che bisognerà cambiare il procedimento per perseguire la compattezza dei gruppi parlamentari, magari rivolgendosi ai movimenti per acquisire rappresentanti con esperienza, che sa lottare e discutere adeguatamente?

Credo che l’80% della gente che è stata eletta sia capace di lottare e discutere, sia preparata e credo anche che il metodo utilizzato fosse l’unico che permetteva in un momento delicato di tenere fuori alcune persone molto pericolose. Se fosse stato usato un altro metodo, più aperto, i territori non avrebbero avuto la forza perchè l’afflusso di persone nuove era altissimo. Ora si sta di nuovo riassestando sui territori. Credo comunque che una percentuale di persone non adatte fosse normale. Lo stesso Grillo prevedeva che un 10% delle persone l’avremmo perso per strada. Ora siamo molto sotto il 10% . In ogni caso, per le prossime elezioni bisognerà rivedere il metodo.

 Chiarisci qual è la definitiva posizione del M5S sul reato di clandestinità.

Il M5S non può avere una posizione su questa ed altre questioni non incluse nel programma senza chiederlo alla rete. Oggi nessuno può dire che i M5S ha una posizione sul reato di clandestinità perchè non è nel programma e non è ancora stato chiesto alla rete. Se poi vogliamo parlare dell’incidente di questi giorni si è chiarito che bisogna distinguere la questione metodologica che è un tema tutto interno, e la questione politica.  Dal punto di vista metodologico un deputato 5S sarebbe uguale a uno del Pd o del Pdl se alla mattina si svegliasse e proponesse quello che vuole. Noi non siamo cosi. Beppe forse è stato troppo duro a scivere quel post. però noi dobbiamo essere diversi e dobbiamo comunque avere dei garanti come Grillo e Casaleggio,.

Però Rodotà ieri ha detto che l’attività parlamentare prevede che si debba prendere posizione sovente su temi imprevisti e contingenti.

Questo  è assolutamente vero ma ci sono temi molto alti, etici,come per es.  il matrimonio gay, l’affidamento, l’aborto, tutti quelli che fanno parte di una sfera più ampia e non ci dimentichiamo che lo stesso reato di clandestinità non può essere usato come ha fatto la sinistra con certi temi  per cercare di risolvere un problema più grosso. Io sono  convinta che per quanto possa essere saggio togliere il reato di clandestinità non può essere l’unica cosa che i 5S debba proporre. Bisogna puntare al pacchetto completo perchè se no l’effetto desiderato non ci sarà. E’ tutto da studiare nelle commissioni competenti e poi da confrontare in rete.

Ammettendo che ci sia basilarmente accordo e sintonia con gli elettori sul fatto che non si debbano fare accordi con i partiti per ovvie ragioni, è difficile pensare che il M5S possa prendere il 51%. Prima o poi, anche in posizione di forza, il M5S dovrà cercare consenso presso le altre forze politiche su un programma di governo. 

Io non credo sia impossibile vincere da soli, credo che sia possibile ottenere una percentuale alta. Ci tengono nascosti i veri sondaggi  e quelli che trapelano ci danno numeri molto alti. Certo è che  noi abbiamo dato il nostro parere negativo contro il Porcellum votando la mozione Giachetti sulla legge elettorale. Con la legge attuale, specie per quanrto riguarda per il Senato io credo che la governabilità sarebbe difficile ma se vorranno aprire la stagione delle riforme costituzionali, ed uno degli obiettivi del governo Letta è il presidenzialismo, dovranno per forza affrontare il tema della legge elettorale.

E sempre a questo proposito, in caso di crisi di governo, voi contemplate di chiedere l’incarico? In quel caso, come pensereste di gestire realisticamente la situazione, chiedendo a chi ci sta di sottoscrivere il programma?

Si’, sono  gli altri che dovranno aderire al nostro programma di governo. Un esempio calzante è quello che il Pd sta facendo con i rimborsi elettorali: noi useremo sempre l’esempio della legge sui rimborsi per dire: ma pensate veramente che si potesse fare un accordo con questi? Siamo lontani anni luce… (F.S. 11.10.2013)

 

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