IREN-TRM un accordo che configura una posizione dominante?

L'annunciato accordo tra IREN e TRM configura un abuso di posizione dominante sul mercato. Richiesto l'intervento del Garante.

di Redazione.

L’accordo annunciato dai giornali per il quale IREN ha acquisito il 100% della società TRM, proprietaria dell’inceneritore di Torino, pone dubbi in merito alla violazione della Legge 287 del 1990. A sollevare la questione il gruppo consiliare del M5s nella Città Metropolitana. Se Francesco Profumo definisce l’accordo un passo avanti per creare un polo aggregatore all’interno del territorio, di diverso parere sono i consiglieri De Vita e Marocco che definiscono l’accordo un abuso di pozione dominante.

I consiglieri hanno segnalato all’autorità garante la violazione della Legge. “Il non rispettare l’articolo 10 della Legge Regionale del Piemonte 24 del 2002 ci metterà a rischio di uno scarso impegno nella fase di raccolta, oggi considerata un costo economico a favore di un maggiore smaltimento, oggi ancora più redditizio per IREN, grazie alle tariffe di conferimento e agli incentivi statali come i Certificati Verdi. Nel 2014 la raccolta differenziata a Torino è stata solo del 42%” sostengono i consiglieri. È necessaria una legge nazionale – sottolineano, – che preveda la netta separazione tra chi gestisce la raccolta rifiuti e chi si occupa dello smaltimento, in discarica o negli inceneritori.