La Francia continua a frenare, è la volta dei Deputati

I deputati francesi hanno votano giovedì 19 Giugno 2014, una "regola d'oro" per arginare il debito di SNCF.

da Liberation Politique.

I deputati hanno votato giovedì una “regola d’oro” per frenare la deriva

Secrétaire d'Etat aux Transports Frédéric Cuvillier

Secrétaire d’Etat aux Transports Frédéric Cuvillier

dell’indebitamento del futuro gestore delle infrastrutture “Rete SNCF”, costringendo lo Stato e gli Enti Locali a finanziare lo sviluppo di nuove linee da loro desiderate.

Rete SNCF continuerà a finanziare la manutenzione della rete, ma “per le nuove linee non saranno  richiesti finanziamenti da parte di Rete SNCF che non potranno essergli rimborsati,” ha riassunto il relatore del testo, Gilles Savary (PS).

In questo caso, i progetti di investimenti per lo sviluppo saranno finanziati dallo Stato, dagli Enti Locali o da qualsiasi altro richiedente“, ha spiegato presentando il suo emendamento in occasione dell’esame della riforma delle ferrovie.

E’ la fine dei “progetti faraonici” di linee ad alta velocità, dei “progetti politici” per compiacere gli eletti che hanno fatto esplodere il debito del gruppo a danno della manutenzione della rete esistente, ha sottolineato Savary.

In diciassette anni il debito di tutto il sistema è più che raddoppiato (a 44 miliardi), in parte a causa del lancio di quattro nuove sezioni ad alta velocità che saranno inaugurato entro il 2017 sulle linee Parigi-Strasburgo, Parigi-Bordeaux, Parigi-Rennes e Paris-Montpellier.

“In futuro saremo probabilmente più modesti sull’alta velocità”, ha detto Savary, sottolineando che “non è il Concorde che ha fatto il successo di Airbus.”

Il progetto di legge si limita a contenere il debito esistente a € 60 miliardi nel 2025 invece dei previsti 80 senza la riforma, e dovrebbe consentirepalazzo deputati francesi delle economie combinando SNCF e Réseau Ferré de France (RFF).

La riforma prevede un’organizzazione in tre entità: “SNCF Mobilità – operatore ferroviario”, “SNCF Rete – gestore dell’infrastruttura” e un ente pubblico capogruppo, “SNCF”, che sovrintenderà agli altri due.

“In un primo momento faremo ordine, per il seguito sono state immaginate alcune azioni per la gestione a termine dell’indebitamento. Impossibile porre il debito sotto il tappeto”, ha detto il segretario di Stato ai trasporti Frédéric Cuvillier.

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