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La Stampa di Torino attacca il blog L’Antidiplomatico

Il Quotidiano della Fiat attacca a più riprese il sito de L'Antidiplomatico, accusato di essere pro Putin, Assad e Trump, nonché "grillino". La libertà di pensiero è sempre più intollerabile.

di Davide Amerio.

Nelle ultime settimane il quotidiano di Torino ha attaccato con diversi articoli, alcuni con la firma del solito , già noto per le sue posizioni smaccatamente anti grilline e anti No , il sito L’Antidiplomatico.

Il sito avrebbe alcune colpe intollerabili, sopra tutto per chi non è abituato al giornalismo libero che non risponde a padroni politici e industriali.

Colpa numero 1: il blog manifesta strani pruriti di simpatia verso il Movimento Cinque Stelle.

Colpa numero 2: a L’Antidiplomatico hanno il brutto vizio di diffondere notizie alternative di politica estera, laddove  “alternative” significa riportare informazione da organi di stampa stranieri, traducendo i testi. Organi che però non sono allineati con la propaganda neoliberista che vuole ancora il mondo diviso tra i Buoni (l’America) e i Cattivi (i Russi e i loro amici).

Colpa numero 3: è la fusione dei due precedenti; non aver condannato il M5S per le sue posizioni in difesa di Putin. 

L’Antidiplomatico viene accusato di essere quindi pro Putin, Assad e Trump. Poco vale, per il noto giornalista, che proprio sullo stesso sito siano sempre apparsi anche liberi articoli critici sui tre personaggi menzionati. Quello che non può essere tollerato è la mancanza di allineamento con le strutture di potere nazionale ed europeo che devono essere sostenute in modo acritico.

Osservano su L’Antidiplomatico:

Per quanto riguarda il presunto sostegno a Putin, e Assad (anche esso smentito da innumerevoli articoli de L’Antiplomatico) non fa i conti con una realtà elementare e cioè che essi oggi, indipendentemente dal giudizio che si può dare del loro operato e delle loro politiche interne, sono l’obbiettivo di una colossale operazione, anche mediatica, portata avanti dai governi di quasi tutto l’Occidente che vede in una guerra (forse peggiore della Seconda guerra mondiale) lo sbocco finale. 

L’inaudito attacco a L’Antiplomatico da parte di uno dei più importanti giornali padronali italiani deve preoccupare tutti coloro che hanno a cuore le sorti della libertà di stampa e della democrazia nel nostro Paese; anche perché il maccartismo, che trasforma in “nemico interno” chiunque non accetti i diktat del Governo, delle banche, dell’Unione Europea… diventerà una costante nei prossimi tempi. Per questo, lungi dal volere ergerci a “vittime” di alcunché, chiediamo solidarietà ai nostri lettori e ai tanti altri siti che – come L’Antiplomatico – operano “per un’altra visione del Mondo”. Noi continueremo a raccontarvela con ancora maggiore forza e passione. 

In uno degli articoli del nostro prode giornalista, che prende di mira il M5S e le relazioni intrattenute con Mosca, si legge una vera e propria chicca:

Il Movimento cinque stelle, affascinato dal mito dell’uomo forte, ma costruito sulla teoria delle reti, abbraccia quasi naturalmente Zheleznyak. Rt (Russia Today, n.d.r) riserva grandi interviste ai cinque stelle (anche a Di Battista, servizio trionfale su Rt in lingua spagnola) […]

Forza Jacopo che il prossimo anno ci darai una mano a raggiungere il 78° posto nelle classifiche sulla libertà d’informazione. Se ti impegni ancora un poco ce la puoi fare. 

(D.A. 08.11.16)