Notizie Flash

La Stampa e gli anarchici riflessione del prof. d’Orsi

di Angelo d’Orsi dal suo profilo FB.

Prima pagina del quotidiano “”, di oggi, 23 luglio 2019.


E questo sarebbe giornalismo? Siamo non solo oltre ogni deontologia professionale ma assai al di là del buonsenso e del buongusto. I giornali sono ormai tutti dei piccoli (a volte grandi, vedi “la Repubblica” o il “Corriere”) partiti politici.

Hanno rinunciato del tutto a fare informazione, pur esprimendo una linea editoriale, il che è lecito; il problema nasce dal fatto che si presentano come testate “indipendenti”.

Questo è l’inganno, questa l’infamia. Per fortuna scompariranno tutti, uno dopo l’altro. Non so se sarà meglio ma almeno la loro protervia sarà punita. 

Ora, presentare l’incendio di una cabina elettrica come attacco all’Italia da parte di un gruppo non meglio identificato, ma additato come “nemico interno”, non è semplicemente una scorrettezza (perché non si sa che cosa sia accaduto in vero, né come, né soprattutto chi siano i responsabili), è piuttosto una infamia: perché dietro il dito puntato sugli “” (quali?) c’è l’interesse della proprietà del giornale a fare il .


E tutto ciò accade nel momento in cui si sta vacillando l’opposizione di carattere tecnico, economico e ambientale al famigerato treno in Val di Susa, con il grottesco tira e molla dei Cinquestelle, pezze da piedi di quei poteri forti che volevano distruggere. 


Si vuole anche rilanciare la politica delle Grandi Opere Inutili per sgominare ogni forma di opposizione, politica sociale e culturale, ogni volontà di resistenza, con la demonizzazione dei “”. La loro asserita affiliazione “anarco-insurrezionalista”, in blocco, fornisce benzina al solo vero incendiario del Paese, il sedicente ministro dell’Interno, l’uomo più pericoloso per la società e le istituzioni che sia oggi al potere in Italia. 


È lui, e il suo movimento, che sta spezzando l’Italia, non gli “anarchici”. La spezza con gli atti amministrativi, con le iniziative politiche, con i decreti. La spezza territorialmente e umanamente, frantumando solidarietà, senso di appartenenza, bellezza.

Ogni sua parola, ogni sua esibizione, ogni suo tweet, ogni sua “diretta Facebook”, sono colpi al Bel Paese se mai sia esistito davvero. Volgarità, indecenza, stolido cinismo, ostentata cattiveria, sono gli strumenti attraverso i quali costui guida la devastazione di ciò che rimane di buono di questo nostro Paese. 
Grandi Opere, Infrastrutture, TAV, e così via sono polvere negli occhi per nascondere inefficienze e corruzione di cui il  governo fornisce prova quotidiana (dunque non soltanto la Lega ma il M5S, complici vergognosi)…

E sono una straordinaria offerta di “lavoro” alle mafie, ma anche una grande occasione per i partiti di racimolare “dazioni” di denaro in nero.

E, last but not least, sono carte elettorali, come tutto il resto, all’insegna di calcoli che se ne fregano della coerenza e dell’interesse generale. Anzi gli interessi particolari, i più sordidi e nascosti, vengono presentati come vie per “fare bene all’Italia”: così il TAV, così l’autonomia differenziata, così la guerra alle ONG e via seguitando. 


Infine, a proposito: basta davvero un mozzicone acceso di sigaretta per incendiare una cabina – una sola, peraltro priva di protezione – e fermare il trasporto ferroviario di mezza Italia?

Angelo d’Orsi – profilo FB 23.07.19