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Il Tav spaventa il Garda. Si mobilita il fronte del «no»

Dai Comuni una richiesta a Roma: «Rifare la Valutazione d'impatto e spostare il tracciato dalle colline» I movimenti: «Governo arrogante».

di Alessandro Gatta

Il decreto «Sblocca Italia» che libera i fondi per la -Padova riaccende su più fronti, dalle istituzioni ai movimenti, l’opposizione del Basso all’infrastruttura da 2,4 miliardi, che attraverserà i colli morenici tra Calcinato, Lonato, Desenzano, Pozzolengo e Peschiera.
ALL’INDOMANI dell’annuncio del decreto, che assegna 1.3 miliardi all’esecuzione del progetto, il sindaco di Desenzano, Rosa Leso, insieme ad altri 14 sindaci dei Comuni coinvolti, e ad associazioni come il Comitato colline moreniche e Legambiente, sta preparando una lettera da inviare direttamente a Ferrovie e Ministero.
Si chiede («a gran voce», ci tiene a specificare Rosa Leso) di rivedere daccapo la Valutazione d’impatto ambientale, e si propone («perché la speranza è l’ultima a morire») di riprendere in considerazione di spostare la nuova ferrovia a sud delle colline moreniche.
Una proposta sul tavolo da anni: già nel 2010 la Commissione trasporti della Camera aveva approvato una risoluzione per spostare la Tav dal Garda. Poi si erano mossi i Comuni, la Provincia, la Regione. Ma ora che l’opera comincia ad essere finanziata, l’unico progetto sul tavolo è ancora quello che prevede il passaggio, oggettivamente devastante, sui colli morenici.
Il 31 luglio scorso l’ultimo incontro, tra sindaci e associazioni ambientaliste del basso Garda, per riprendere l’iniziativa. «Il tempo stringe – conclude Leso -: la Tav è già arrivata a Brescia. Se non sarà possibile spostare il tracciato, allora dovremmo cambiare strategia anche noi. E cercare di limitare i danni».
Si mobilita intanto anche il coordinamento dei comitati , assolutamente contrario all’opera ma anche allo spostamento, che secondo il movimento servirebbe solo a «spostare altrove gli stessi problemi e lo stesso spreco di soldi».
Il portavoce Danilo Zeni definisce «arrogante» la decisione del Governo di stanziare i fondi per la Tav Brescia-Padova, e sottolinea il paradosso: nelle stesse ore di questo annuncio, le Ferrovie sospendono 12 treni regionali proprio tra Desenzano e Peschiera, in piena stagione turistica.
Domani alle 21 una prima risposta dal movimento giungerà dall’assemblea intercomunale che si svolgerà alla biblioteca di via Zambelli a Lonato. Seguiranno volantinaggi No Tav alla imminente Festa del vino di San Martino e alla Festa dell’uva di Colombare.

da Bresciaoggi