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La truffa Tav fa sponda in parlamento

di Report.

Si prevede la truffa del secolo. Nei documenti del Cipe, riportati dall’avvocato Bongiovanni nel nostro articolo su tgvallesusa viene spiegato come e dove i costi a preventivo siano stati inseriti dal Cipe. In tutto questo concorrono, come in un delitto perfetto, gli attori della Torino-Lione. I famosi slogan riportati oggi dal Ministro, ieri dai proponenti, servono solo ad assicurare ritardando i tempi, l’entrata del danaro pubblico in tasche private, l’artigiano ovviamente sta a guardare.

Foto di Luca Perino

Foto di Luca Perino

I costi, 7,789 miliardi si trovano alla pag. 58 del Contratto di Programma 2012-2016 sottoscritto dal Ministero Infrastrutture, quello di Lupi, ad agosto di quest’anno.
Nella pagina è individuato il “costo” degli “interventi prioritari – quota Italia” – come ci spiega l’avvocato Bongiovanni – della Nuova Linea Torino Lione, opere di connessione escluse. E continua – “L’accordo del 2001 tra Italia e Francia nel contratto di Programma 2012-2016 (pag. 58) sono riferibili alla sola parte transfrontaliera della c.d. parte comune (Bussoleno/Bruzolo in Italia e di Saint Jean de Maurienne in Francia)”.

Come si arriva alla quota contestata? Dunque l’intervenuto incremento (risorse aggiuntive) di 3,275 miliardi di € (pag. 83 del CdP 2012-2016) più le risorse ulteriori da allocare (quota da finanziare) pari a 4,514 € fanno un totale complessivo di 7,789 miliardi di €. Tale cifra è sottoscritta dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, come suddetto e non è assolutamente imputabile all’interesse del 3,5 % indicato da Virano nel quaderno8. Provando a calcolare il predetto saggio d’interesse sulle risorse già allocate pari a 3,275 miliardi di €, non si arriva al risultato viranesco.

Dal Sole e 24 ore apprendiamo – “Leggendo i documenti delle Ferrovie, ciò che si desume è che l’investimento necessario per la costruzione del tunnel di base, più le stazioni internazionali e i raccordi con le linee storiche, a costi correnti (cioè tecnicamente aggiornati all’oggi) sarebbe di 11.977 milioni. Contro gli 8,5 miliardi dichiarati in tutti i contesti ufficiali” e poi “A definire nero su bianco le cifre finali per l’Italia sarà l’approvazione (che dovrebbe essere imminente) del progetto definitivo della tratta internazionale da parte Cipe. La procedura di conferenza dei servizi è nella sostanza ultimata, ma manca ancora un’ultima firma da parte del Ministero dell’, che era attesa entro metà ottobre, ma tarda ad arrivare.”.
Ovvio, dal momento che il Tunnel Geognostico della Maddalena e il Tunnel di Saint Martin la Porte non sono ultimati e non vi è nemmeno la VIA (valutazione d’impatto ambientale) quindi opera ferma non per i conti sbagliati.

Riportiamo, sempre dal quotidiano sole 24 ore le dichiarazioni di Mario Virano – “Tuttavia, secondo Mario Virano, commissario di Governo per l’opera e presidente italiano della Cig: «Il valore indicato dalle Ferrovie è sovrastimato. La cifra di 12 miliardi deriva dal fatto che, a partire dall’ammontare del progetto preliminare, è stato applicato, anno dopo anno, un tasso tendenziale di inflazione pari al 3,5%. Ma il costo del denaro è oggi molto più basso. Nell’ultimo biennio siamo su valori dello 0,7%. Il risultato è che la quota riportata è lontana dalla realtà»”. Ma il tasso l’ha inserito proprio il commissario di Governo,“un tasso di sconto invariato per il periodo di progetto del 3,5 per cento”. Quaderno 8 dell’Osservatorio, pag. 29 estratto-quaderno8

Questo trucchetto ci porta ai giorni nostri, dove il medesimo indice viene utilizzato e riportato pari pari nel Progetto Definitivo di LTF, ancora da approvare. Il risultato fa oltre 12 miliardi di euro.

Afferma il Presidio Europa in un comunicato – “L’Europa ha solo 5,5 miliardi di euro per progetti di questo tipo (core network), quindi è matematicamente impossibile che ne assegni la maggior parte (3,4 miliardi di euro) alla Torino-Lione.

Hanno così ragione gli oppositori del e i Sindaci della che in un

MAURIZIO BUFALINI

MAURIZIO BUFALINI

comunicato dichiarano appunto – “Con il dovuto rispetto chiediamo di essere con il governo protagonisti delle scelte che riguardano il nostro territorio. Chiediamo di essere un peso reale nelle decisioni e non come troppo spesso accade degli spettatori esterni.” – e ancora – “Chiediamo delle priorità politiche alle scelte del governo per ciò che riguardano le infrastrutture e i trasporti. Messa in sicurezza dei territori dal dissesto idrogeologico. Ricostruzione delle aree colpite dai terremoti Abbruzzo ed Emilia Romagna. Cura e messa insicurezza del patrimonio pubblico e dei suoi servizi quali scuole, ospedali, edifici pubblici e il patrimonio culturale e storico tutto.”

I compiti di un commissario straordinario non dovrebbero essere quelli di un contabile, ma con i mass media il fiocco sull’affare Tav riesce bene. Anche il sopraggiunto pentimento senatorile serve molto. Di fatto si riesce così ad allungare i tempi, utili ad impiegare soldi italiani in un’opera che l’europa non chiede ad alta velocità. Il non decidere, il non dichiarare e soprattutto il rimbalzo tra costi e benefici e costi Cipe creeranno una zona grigia di non legalità in cui di fatto verranno fagocitati miliardi di euro. Tanto è strategica e i lavori devono andare avanti.

V.R. 12.11.14

Note:

http://www.ediliziaeterritorio.ilsole24ore.com/art/infrastrutture24/2014-10-24/torino-lione-aumento-costi-200207.php?uuid=AbSqxkXK

Credito esaurito -comunicato notav