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L’alta velocità russa rallenta

In luglio, la linea Mosca-Kazan sembrava cosa fatta. Nell’allora conferenza sullo sviluppo dell’alta velocità, lo stesso Putin valutava costi e benefici della nuova linea che Vladimir Yakunin, presidente delle Ferrovie della Russia, salutava come un progetto destinato a divenire volano per la crescita dell’intera economia nazionale.

Mosca-Kazan: circa 928 mld di rubli (22,25 mld di euro) di investimento per una tratta di 803 km, per la quale l’alta velocità abbatterebbe il tempo di percorrenza dalle attuali 13 ore a 3 ore e 30 minuti. Putin si disse ottimista sulle possibilità di sviluppo del turismo di Kazan, una volta che il Tartastan fosse facilmente raggiungibile.

putin-300x225In ottobre diversi media finanziari italiani parlarono della visita in Italia di una delegazione guidata da Alexander Misharin, amministratore delegato della società incaricata di costituire e gestire il futuro sistema alta velocità russo. L’8 ottobre scorso infatti, la delegazione incontrò l’Ad delle Fs italiane Mauro Moretti che illustrò i modelli gestionali dell’Av italiana, visitò l’apparato centrale computerizzato di Bologna e l’impianto della Ansaldo Breda di Pistoia dove si assembla il Frecciarossa.

Ma in questi giorni il quotidiano Vedomosti rende noto che mancano i fondi e la realizzazione dell’intera tratta verrà ritardata: mentre si parlava della sua messa in opera entro il 2018, per allora si prevede invece si possano portare a termine soltanto i primi 200 km. Mancano cioè 7 mld di euro (310 mld di rubli) che il governo non è in grado di fiinanziare. A breve verrà quindi lanciata una gara d’appalto a cui potranno partecipare società come la francese Sncf o la tedesca DB (Deutsche Bahn).

M.B. 07.11.13