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Lettera dei Cattolici per la Vita della Valle a Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò

Carissimi Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in questo periodo ricco di importanti per voi vogliamo esservi idealmente vicini, attraversando con l’affetto e la tenerezza le spesse mura delle carceri in cui da mesi vi trovate, mura spesse, certo, ma non così tanto da non far arrivare i nostri sentimenti e pensieri.

Siamo i componenti del Gruppo per la Vita della Valle e, come voi, abbiamo a cuore le sorti dell’ e della vita di questa nostra piccola terra e di questa nostra minuscola valle. Ed abbiamo a cuore le sorti di coloro che, per questo ideale, si trovano, come voi, in carcere.

Vorremmo venirvi a trovare, fisicamente, e questo sarebbe anche un tassativo invito di Colui sul quale poniamo la nostra fede, l’invito a visitare coloro che sono prigionieri, nei quali  abita, come in ogni persona,  la presenza viva di Dio, presenza segnata dalle difficoltà…Voi siete i piccoli fratelli di cui il Vangelo parla, piccoli perché privati di molte cose degli umani, ma beati, perché in voi brucia la sete di giustizia.

Quella sete di cui ha scritto Papa Francesco nella sua prima lettera inviata ai cattolici ed a tutti gli uomini di buona volontà:

“…….…. Nessuno  può esigere da noi che releghiamo la religione alla segreta intimità delle persone, senza alcuna influenza sulla vita sociale e nazionale, senza preoccuparci per la salute delle istituzioni della società civile, senza esprimersi sugli avvenimenti che interessano i cittadini. Chi oserebbe rinchiudere in un tempio e far tacere il messaggio di San Francesco d’Assisi e della beata Teresa di Calcutta? Essi non potrebbero accettarlo.

Una  fede autentica – che non è mai comoda e individualista – implica sempre un profondo desiderio di cambiare il mondo, di trasmettere valori, di lasciare qualcosa di migliore dopo il nostro passaggio sulla terra.

Amiamo questo magnifico pianeta dove Dio ci ha posto, e amiamo l’umanità che lo abita, con tutti i suoi drammi e le sue stanchezze, con i suoi aneliti e le sue speranze, con i suoi valori e le sue fragilità…..”

Con questi sentimenti saremo il prossimo sabato a Torino, cammineremo lungo le strade, insieme agli amici, ai vostri famigliari,  facendo nostri anche i vostri passi. Con la stessa sete di giustizia, con lo stesso desidero di un mondo nuovo, diverso, dove l’umano si ritrovi, in pace. Cammineremo insieme per esprimere pubblicamente il nostro disagio per l’inspiegabile prolungato trattamento giudiziario nei vostri confronti e per svelare, ancora una volta, il grande inganno che sta alla base della grande opera.

In attesa di potervi abbracciare, davvero!

 

Gruppo Cattolici per la Vita della Valle

Valle di Susa, 7 maggio 2014