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Lobby del tabacco: arriva il regalo del Governo (in barba all’Ue)

Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell'Organizzazione Mondiale della Sanità del 2012, il Governo vuole affidare alla tecnologia creata dalla Philip Morris, il sistema codentify, il controllo sulla tracciabilità.

Il governo si appresta a fare un grosso regalo alla lobby del , in particolare alla , alla quale vogliono affidare il controllo sulla tracciabilità dei pacchetti di sigarette. In pratica, se l’iniziativa andrà in porto, controllore e controllato coincideranno. Non c’è che dire, questo è un bel capolavoro di Renzi e Lorenzin (che su questa vicenda si è imboscata: silenzio totale) che usano come scusa la necessità di recepire una direttiva dell’Ue.

Questa però è solo una scusa: a provarlo è la risposta data dal Commissario Europeo per la Salute, Vytenis Andriukaitis. a un quesito recentemente posto dall’europarlamentare Mairead McGuinness, nella quale dichiara di ritenere prematura l’adozione di qualunque tecnologia per la tracciabilità prima della definizione degli atti delegati della Commissione stessa che indicheranno gli standard da utilizzare. Atti che non saranno prima del 2017.

La fretta con la quale il Governo vuole affidare alla tecnologia creata dalla Philip Morris, il sistema codentify, il controllo sulla tracciabilità è molto più che sospetta. Invece di accogliere il protocollo contro il commercio illegale di tabacco dell’ del 2012, che all’articolo 8 prevede l’obbligo per i governi nazionali di non ‘appaltare’ il monitoraggio ai produttori di tabacco, l’esecutivo si muove in direzione diametralmente opposta.

Della vicenda si sta occupando anche un nostro collega a Bruxelless, l’europarlamentare Piernicola Pedicini, che in un’interrogazione prioritaria chiede alla Commissione se sia a conoscenza “del fatto che l’esecutivo italiano, nel recepire la direttiva europea, affidi il controllo della tracciabilità direttamente alle multinazionali del tabacco, in un contesto nel quale le stesse multinazionali sponsorizzano fortemente fondazioni riconducibili ad esponenti presenti e passati del governo nazionale”.

Sarà mica che le lobby del tabacco sono molto generose con le fondazioni dei partiti che quindi tale generosità va pur ricambiata in qualche modo?

Così, ecco che l’industria del tabacco viene chiamata a controllare il contrabbando di tabacco. Attendiamo con presentino una legge che affidi i pollai alle volpi.

da Beppe Grillo Blog