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Mentana Vs Grillo Vs Tsipras Vs No Tav

La7 intervista Beppe Grillo: un faccia a faccia con Mentana lungo un'ora nel quale si parla di movimento e di Europa

di Davide Amerio

Sandro Pertini me lo ricordo bene. Se lo rammentano ancora molti Italiani con i quali condivido la nostalgia per quello che rimane, per me, l'ultimo dei Presidenti della Repubblica degno di questo nome. Ci regalò un fervore morale intenso facendoci respirare i valori della Resistenza, dell'antifascismo, della lotta per la libertà; ci fece vivere il pathos di una generazione dedita per una vita intera al sogno di una democrazia compiuta, pagando il prezzo del carcere, del confino, della morte.

225px-Pertini_ritrattoA mia madre non piaceva. Ne parlammo un giorno nel quale le chiesi spiegazioni. Mi raccontò di aver assistito, per caso, ad un suo comizio molti anni addietro. Non fu il comizio in sé che le generò una antipatia verso il personaggio, che seguì ben poco essendo lei decisamente estranea alle vicende politiche, ma una battuta che carpì per caso, passando vicino al palco: Pertini stava parlando con un’altra persona e diceva parole poco lusinghiere sugli abitanti del paesello ligure presso il quale si teneva il comizio. Il breve dialogo tra i due la disturbò profondamente; non si pose la questione se il nostro Sandro avesse una qualche ragione per quelle affermazioni e in lei sopravvisse sempre un’avversione per l’uomo pur riconoscendo, da persona intelligente qual era, i suoi meriti nell’esercizio dell’alta funzione di Presidente della Repubblica.

tsiprasA distanza di decenni mi torna in mente l’episodio per un analogo caso accaduto a me. Pare, e il dubitativo è d’obbligo essendo notizia giuntami dai giornali, il candidato Tsipras, giunto in Italia per presentare la sua lista per le elezioni europee, alla domanda su cosa pensasse di Beppe  abbia riposto che Grillo è uno che dice sempre e solo di no.

A me questa affermazione ha generato sconcerto; potrebbe non essere vera o non così vera ma visto l’entusiasmo con il quale pezzi (brandelli) della sinistra hanno abbordato il carrozzone Tsipras capeggiati da intellettuali che non amano certo il movimento, temo risulti vera. Conoscendo un po’ ciò che il M5S sta facendo da cinque anni a questa parte, quello che Grillo va dicendo da 20 anni e i risultati elettorali conseguiti sino ad oggi(pur avendo il “mondo” contro) un’affermazione del genere mi fa seriamente dubitare del personaggio: o non sa o sa poco (nel qual caso sarebbe stato meglio per lui tacere) oppure ha voluto assecondare (e questo si è populismo) quel popolo della sinistra che continua a cercare un vate ispiratore  ed esaurita la ricerca nelle proprie fila è disposta a emigrare all’estero per importarne uno (tanto gli rode che un comico abbia conseguito in cinque anni un risultato che loro hanno mancato in cinquanta).

Cercherò di non commettere l’errore di mia madre. Siamo tutti molto fragili nei giudizi. Imploriamo una seconda possibilità per noi stessi quando commettiamo errori ma abbiamo molta difficoltà a concedere la change quando si tratta degli altri.

Ieri sera un vivace e bravo ha tenuto testa a un quasi mansueto  Grillo nell’intervista andata in Onda su La7. Domande incalzanti da parte del giornalista, risposte dell’intervistato che dovrebbero chiarire, per chi ha un po’ di onestà intellettuale, un numero infinito di dicerie e maldicenze sul movimento.

Uno dei punti trattati è stato proprio quello delle prossime elezioni europee. Con chiarezza Beppe ha dichiarato che il movimento non è contrario all’Europa o intende far uscire l’Italia dall’Unione Europea. L’obiettivo del M5S sarà quello di portare l’Unione a riconsiderare l’impostazione data ai trattati; quegli stessi che, se attuati così come sono stati condivisi dai nostri governi non eletti, porterebbero l’Italia ad un inesorabile declino economico e sociale. Il referendum per chiedere agli Italiani se uscire dall’euro è un piano B da attuare se la Comunità Europea continuerà sulla sua strada compromettendo il futuro dell’Italia(da mesi invece, nei media e nei social, viene divulgata la menzogna di Grillo che vuole uscire dall’Europa tout court).

La è disposta a fare gli stessi passi? Se l’UE risponderà picche alle sollecitazioni e alle modifiche dei trattati (variazioni che hanno come obiettivo quello di rendere “pagabile” il debito e non di soffocare la società a favore delle banche) che cosa farà Tsipras? E cosa faranno i simpatizzanti (compresi encomiabili personaggi valsusini ) che la sostengono?

La mia impressione è che, a sinistra, molti anti-grillini viscerali siano vittime delle classiche distorsioni dei media: mi fa specie che non se ne rendano conto alcune persone qui in Val di Susa. Abbiamo ampiamente documentato (vedi qui e qui) i mezzi con i quali viene manipolata l’informazione per conseguire obiettivi non dichiarati; mi domando come mai se si parla di Tav riconosciamo le menzogne raccontate mentre invece quando i media ci parlano del M5S nei modi più visceralmente negativi le stesse persone tendono a dare più credibilità ai media. “Misteri” della sinistra ma con il rischio di mancare il sostegno all’unica forza politica che è stata inequivocabilmente e senza tentennamenti a fianco della Valle nella lotta contro il Tav: non è che ce ne “siamo” dimenticati perché i “grillini” hanno il buon senso di partecipare alle manifestazioni senza innalzare di continuo bandiere di parte?!?