Merkel Euro Coronavirus: l’Europa immaginata è fallimentare

Merkel debito Europa Euro Coronavirus: un piccolo virus svela le menzogne di questa Europa delle burocrazie e dominata dalla Germania, i fatti parlano chiaro

di Davide Amerio.

Come spesso accade nella vita sono le piccole cose a rivelare le grandi illusioni, o le grandi menzogne. Il microscopico virus che sta facendo tremare il mondo, o perlomeno buona parte di esso, con il precipitare del sistema economico in una recessione molto pericolosa, e con altre conseguenze drammatiche, ci rivela alcune cose su cui riflettere.

Primo. L’ e l’ sono una comunità immaginata, artificiale, costruita in laboratorio da “scienziati” ottusi, e gestita da politici tutt’altro che comunitari. Dopo anni di sacrifici, di austerità, di vincoli (compreso quello di bilancio) di fronte a un grave problema comune ecco svelarsi il vero volto della mitizzata Europa dei popoli.

La , la quindi, scopre le sue carte, dimostrando definitivamente la propria condizione super partes, nel senso che lei è proprio ‘altro’ rispetto a questa unione europea, da lei dominata in ogni senso.
Mentre l’Italia chiede, con il cappello in mano, un po’ di flessibilità per fronteggiare la crisi, destinando un 25 miliardi allo scopo, la Germania ne prevede 550!

Ma “loro possono!” dirà qualcuno. Certo che possono: lo fanno attraverso una banca (la KFW) di sviluppo tedesca posseduta all’80% dallo Stato e dal 20% dal Lander. Una proprietà pubblica quindi che immette capitali (tanti) e che è esclusa dal bilancio federale, quindi dal radar della BCE. Praticamente, in barba a tutti i discorsi di austerità, di impedimento di aiuti di stato, etc etc, la Merkel ci confessa spudoratamente quello che gli economisti “anti main stream” ci sussurrano da anni: la Germania si avvale di aiuti di Stato per le sue imprese in barba a tutti i dettami imposti dalle regole europee.

Secondo. Chi comanda organismi importanti,a livello mondiale, non è detto che ne sia all’altezza. La Langarde ne ha data una ulteriore prova nei giorni precedenti, con una improvvida (ma davvero era così?) dichiarazione, per la quale la BCE non avrebbe agito per aiutare i paesi (come l’Italia) in difficoltà. La Cristina , già presidente del FMI (Fondo Monetario Internazionale) non è nuova a queste palesi dimostrazioni di incompetenza. Un promemoria del prof. A.M. Rinaldi a riguardo, senza contare le numerosi “previsioni” fallite dello stesso FMI.

Terzo. Sanità in affanno! E non poteva essere diversamente dopo 15 anni nei quali, grazie alle imposizioni dell’austerity, i tagli al sistema sociale hanno colpito in primo luogo luogo proprio il sistema sanitario nazionale. Sarà bene ricordarcelo alla fine di questa buriana, così come chi ha voluto gettare soldi nel cesso comprando gli F-35, e realizzando progetti sballati come il MOSE, o come il TAV (quindi quasi tutto l’arco costituzionale tra Cdx e Csx), nonché giocare con la prescrizione per evitare il carcere a corrotti e corruttori (questione che incide sullo sperpero di denaro pubblico).

Quarto. La risposta sociale e politica dell’Italia mostra il grande divario di coscienza civile, politica, e civica, che esiste tra gli Italiani. Milioni e milioni sono i connazionali che hanno capito la gravità della situazione e si sono attenuti alle regole necessarie per impedire l’ulteriore contagio. Di contro, un numero non indifferente di “altri” (che non considero connazionali) ha scelto di violare tali norme credendosi, come sempre accade, più “furbo” e “intelligente”.
In politica discorsi fumosi, contraddittori, alcuni palesemente opportunisti (si pensi alla “spallata” tentata dalla destra e miseramente fallita), hanno certificata l’incapacità di avere visioni d’insieme, e di aver coscienza politica necessaria oltre il proprio particulare.

Quinto. La Scienza non è perfetta, e gli scienziati non sono infallibili. Nonostante la loro preparazione possono essere in disaccordo sui fenomeni osservati e sulle soluzioni da adottare. Fare il “tifo” per una parte, a seconda delle proprie convinzioni (o convenienze), non è una pratica utile per la soluzione dei problemi. Compito della politica è destreggiarsi mettendo a confronto le diverse ipotesi, e cercare quella che ha più probabilità di risolvere i problemi, assumendosi la gravosa responsabilità delle scelte compiute.

Sesto. “I mercati prima agiscono, poi pensano” ha dichiarato qualcuno in questi giorni di confusione, di spread e borse altalenanti. Il punto rimane la fragilità intrinseca di questo sistema finanziario che viaggia tra i cavi della rete in tutto il mondo e condiziona le nostre vite. Il terrore viaggia non per paura della recessione in sé, ma per timore che quella improvvida massa di debiti (milioni di miliardi), che rappresenta la finanza globalista, cada improvvisamente, e sveli al mondo l’artificiosa bugia del neocapitalismo. Come hanno ben spiegato gli amici del Vaso di Pandora parlando del e dei pericoli che rappresenta.

Concludendo. Nel momento di crisi l’Italia si dimostra, nel complesso, un paese solidale, con potenzialità (economiche, sociali, politiche) di gran lunga superiori a quelle che normalmente vengono espresse e considerate. La prova, in queste settimane, cui è sottoposto il sistema sanitario tutto (medici, infermieri, volontari, addetti diversi) è durissima, e a loro va il ringraziamento per la dedizione.

Continuo a essere convinto che se trovassimo, come sistema paese, un briciolo di sicurezza in noi stessi, come identità nazionale e come cittadini, avremmo maggior benessere e felicità; e potremmo insegnare qualcosa al mondo intero.

Leaders all’altezza del compito cercarsi disperatamente.

(D.A. 15.03.20)

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