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Milano: 1,5 milioni di euro chiesti ad Acerbo per vie d’acqua e tangenti

In città così si torna a parlare di “vie d’acqua”, i media parlano, oggi, di progetto “irrealizzabile e irrealizzato” mentre nei giorni precedenti all’Expo pareva progetto fondamentale per le sorti della città

1,5 milioni di euro chiesti ad Acerbo per vie d’acqua e tangenti.

La Procura regionale della Corte dei conti della Lombardia ha notificato ad un atto di citazione per un danno erariale, quantificato in misura superiore a un milione e mezzo di euro, nell’ambito del procedimento di responsabilità amministrativa istruito per la procedura di gara indetta dalla società pubblica EXPO 2015 per l’affidamento dell’appalto lavori per l’esecuzione del progetto Vie d’acqua sud- canale e collegamento Darsena-Expo/Fiera S.p.A, poi bloccato dalla mobilitazione popolare .

Acerbo, manager Expo, aveva assegnato la gara alla Maltauro, per 42milioni di euro: un appalto finito nel mirino della magistratura, che aveva arrestato Acerbo nell’ottobre 2014. L’ex manager Expo ha patteggiato poi tre anni di reclusione, per corruzione e turbativa d’asta.

In città così si torna a parlare di “vie d’acqua”, i media parlano, oggi, di progetto “irrealizzabile e irrealizzato” mentre nei giorni precedenti all’Expo pareva progetto fondamentale per le sorti della città. Commentiamo la notizia con Alberto Abo di Monte, collettivo Off Topic e Rete Attitudine No Expo. Ascolta o scarica il commento [Download

da Radio Onda D’Urto