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IL MOVIMENTO NO TAV CHIEDE TRASPARENZA SUI CONTI DELLA TORINO – LIONE

I conti della linea Tav Torino Lione sono sempre più incerti e oscuri. I No Tav chiedono chiarimenti e chiarezza sui valori economici della linea Tav.

Comunicato Stampa Presidio Europa.

IL MOVIMENTO NO CHIEDE TRASPARENZA SUI CONTI DELLA TORINO – LIONE

E intanto una linea ferroviaria analoga è già fallita

Torino-Lione à Tractebel Engineering e TUC Rail hanno certificano un costo incerto. Centinaia di milioni di euro sono basati su analisi provvisorie e non verificate. Svelato il contenuto del rapporto di certificazione dei costi, finora tenuto nascosto. Non c’è trasparenza sulle grandi opere, i parlamentari europei hanno approvato l’8 marzo 2016 un’azione di controllo sulle Grandi Opere Infrastrutturali a tutto campo.[1]

Il rapporto segreto – Oggi il Movimento ha reso pubblico laSintesi della Certificazione dei Costi Tractebel – Tuc Rail del 9.10.2015rapporto di certificazione dei costi della Torino Lione gelosamente custodito dai Governi italiano e francese da oltre sei mesi. 28 pagine di scarne considerazioni e mera presa d’atto di quanto dichiarato dai proponenti dell’opera. Con questa vuota formalità, Tractebel Engineering e TUC Rail “laureano” la futura voragine finanziaria da miliardi di euro. E finalmente si aprono le porte dell’indagine per conflitto di interessi su questo raggruppamento che certifica i costi della Torino-Lione per la quale ha collaborato da anni.

Il costo certificato non è certo – “Gli studi futuri consentiranno di chiarire il progetto [..] e di perfezionare la stima attuale del costo e delle tempistiche di costruzione“. Questa è la stupefacente affermazione riportata da Tractebel Engineering e TUC Rail nel loro rapporto di certificazione dei costi. E’ riferita ad una questione fondamentale: l’inizio dello scavo del tunnel di base dal lato italiano, da Chiomonte anziché da Susa. Una “bazzecola” da centinaia di milioni di euro che prevede un’ennesima galleria da scavare a La Maddalena, liquidata come “soluzione alternativa da studiare in modo più approfondito”. Analogamente avviene per gli oneri della cosiddetta “messa in sicurezza” ovvero la difesa dei cantieri: anche in questo caso solo stime. Un valutazione non definitiva che introduce incertezze per quasi mezzo miliardo di euro di costi.

Cosa hanno firmato Renzi e Hollande? – Uno scivoloso terreno per Renzi e Hollande, i quali ha Venezia hanno siglato al buio un Protocollo addizionale che contiene una ripartizione già nota di costi che non sono in grado di prevedere. Una firma in forte ritardo per il cronoprogramma Torino-Lione. Per l’Europa doveva arrivare a fine 2015. Ora i Parlamenti italiano e francese si troveranno nell’incredibile situazione di dover ratificare in fretta e furia gli 8,6 miliardi di € di opera “asseverati” sull’approssimazione di stime. E la ripartizione dei costi grava principalmente sulle spalle italiane, dato che il costo al chilometro della parte italiana della costerà oltre cinque volte quella francese.

Figueras – Perpignan è fallita – E’ interessante soffermarsi sulla fine di questa linea TEN-T[2] che fa parte del Corridoio Mediterraneo, come la Torino-Lione. La società TP Ferro (consorzio Eiffage + ACS/Dragados, analogo a TELT), che l’ha costruita e gestita, ricevendo una sovvenzione del 58%, è fallita nel 2015 dopo solo sei anni di esercizio. Questo nonostante che il costo di costruzione della linea sia stato sei volte inferiore a quello previsto per la Torino-Lione e il traffico di merci su quell’itinerario cinque volte maggiore di quello previsto sempre per la Torino-Lione.

La Torino-Lione è avvisata, il suo destino non potrà essere diverso da questa fallimentare linea franco-spagnola.

[1] Cfr. Il chiede trasparenza sui conti della Torino Lione

[2] Cfr. La Scheda del progetto TEN-T Figueras –Perpignan

Il Dossier con la documentazione completa è qui: 

http://www.presidioeuropa. net/blog/?p=8519

Il video della Conferenza Stampa

https://youtu.be/k9Y0hswyqAs