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Muos: il M5S siciliano si mobilita per far rispettare lo stop ai lavori.

Il M5S siciliano si rivolge al Prefetto per far rispettare la sentenza del Tar sul blocco dei lavori nei cantieri del Muos.

di Daniela Giuffrida.

Depositati dal “atti di indagine e di impegno” per fermare i lavori di costruzione del

Alle denunce ed esposti inviati e depositati dai legali nei giorni scorsi, un segnale importante dai deputati M5S dell’Assemblea Regionale Siciliana.

Nei giorni scorsi, i legali del Coordinamento Regionale dei Comitati , avevano inviato un “Atto Monitorio” al Ministero dell’Interno e ai comandi delle Forze dell’Ordine di Caltanissetta e , atto in cui i legali sottolineavano alcuni punti della sentenza del Tar Sicilia del 13 Marzo e “ammonivano” le stesse Forze dell’Ordine a considerare loro dovere, prevenire e sanzionare il perpetrarsi di illeciti all’interno della base. Ieri mattina, un nuovo esposto è stato depositato presso la Procura della Repubblica di Caltagirone, dal legale rappresentante dell’associazione antimafie “Rita Atria”. Questi ha depositato, insieme all’esposto, anche materiale video e fotografico comprovante la prosecuzione dei lavori all’interno del cantiere MUOS.

Ma nel tardo pomeriggio di ieri un chiaro e forte segnale è arrivato anche dall’Assemblea Regionale Siciliana: una Mozione per richiedere al Presidente e al Prefetto “l’attuazione della sentenza del TAR avente ad oggetto la realizzazione dei lavori di installazione del MUOS” è stata depositata da un gruppo di deputati del M5S, primo firmatario, il presidente della 4° Commissione Territorio e , Giampiero Trizzino.

La Mozione dopo aver fatto ancora una volta luce sui contenuti della sentenza, impegna il Governo Regionale a:

dare piena ed immediata esecuzione in via amministrativa alla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, Sezione di Palermo, Prima Sezione Interna n. 461/2015 Reg. Provv. Coll. pubblicata il 13 febbraio 2015; vigilare affinché non si svolga alcuna attività di completamento, implementazione ed utilizzo dell’istallazione di comunicazioni satellitari ad uso esclusivo della Marina Militare Statunitense denominata MUOS, posta all’interno della Base Militare di C.da ULMO in agro del Comune di Niscemi; denunciare alla competente Autorità Giudiziaria Penale ogni attività illecita volta al completamento ed utilizzo dell’impianto; denunciare l’avvenuta realizzazione delle opere abusive ed il loro permanere all’interno dell’area protetta in assenza di valida autorizzazione

Abbiamo raggiunto telefonicamente Giampiero Trizzino il quale ci ha confermato di aver trasmesso, insieme alla Mozione al Governo Regionale, anche una “nota” al Prefetto “nota che verrà altresì depositata al Senato – ci dice – sotto forma di interrogazione al Ministro dell’Interno. Ho già parlato col nostro senatore Maurizio Sant’Angelo al quale ho trasmesso gli atti”.

Considerando che è nelle competenze del Prefetto, dare indicazioni alle Forze dell’Ordine perché facciano rispettare quanto disposto dalla sentenza, chiediamo al presidente Trizzino il suo parere sui tempi che saranno necessari per ottenere il blocco definitivo delle attività delle tre parabole.

“Si tratta di una sentenza immediatamente esecutiva ma non dobbiamo dimenticare di avere di fronte la forza più potente del pianeta – ci risponde – la sentenza comunque ci aiuta molto. Io sono fiducioso.”

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