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Muos, la questura non riceve il documento

Tutto può succedere ma qualcosa succede due volte, nel frattempo quello che è legge lo si elude.

di Daniela Giuffrida

La Questura di Caltanissetta dichiara di non aver ricevuto la PEC (Posta Elettronica Certificata) con la quale i legali di Legambiente e del Coordinamento Regionale dei Comitati No hanno notificato un “Atto Monitorio” al Ministero dell’Interno, al Commissariato di PS di , alla Stazione dei Carabinieri di ed alla Questura di Caltanissetta, appunto, era lo scorso 28 febbraio.
Il mistero si infittisce intorno a questo documento smarrito, inviato attraverso posta certificata da legali che ben conoscono il funzionamento del sistema e del suo ricevimento da parte degli enti destinatari: “E pensare – ci dice uno dei legali – che per nonmuos incorrere in incidenti di percorso, avevamo utilizzato un sistema di firma digitale che non cripta i documenti, che lascia il documento in chiaro e mette una marcatura sopra, proprio per evitare che avessero difficoltà a decriptarli, abbiamo allegato anche copie libere senza firme digitali”.

Ma non è la prima volta che una PEC sparisce misteriosamente, in questa strana vicenda del Muos di Niscemi. Nel luglio del 2013 fu dichiarita “smarrita” l’importantissima relazione di 150 pagine, frutto del lavoro degli scienziati e dei tecnici coordinati dal prof. Zucchetti del Politecnico di Torino, anche allora, la Presidenza della Regione Siciliana, dichiarò di non aver mai ricevuto quel documento pur essendo arrivata al prof Zucchetti regolare attestazione di avvenuto ricevimento dello stesso.

I legali, dunque, sono stati costretti nella giornata di ieri a notificare al Ministro della Difesa, all’Assessore al Territorio e , all’Azienda Regionale delle Foreste Demaniali ed alla Soprintendenza ai Beni Culturali ed Ambientali di Caltanissetta una diffida per l’attuazione della Sentenza, 13 febbraio, del TAR Sicilia, ricordando loro che “ove l’immobilismo degli Enti intimati dovesse protrarsi, malgrado la diffida, provvederemo a prendere provvedimenti più drastici nei confronti dei soggetti inadempienti per cercare di ovviare ad una situazione di stallo ed illegittimità diffusa che appare un’autentica negazione dello Stato di diritto”.

Ma l’Italia è uno Stato di diritto oppure chi detiene il potere ritiene di essere esonerato dal rispetto delle leggi? L’Italia, in teoria, è uno Stato di diritto, cioè è uno Stato garantista che dovrebbe tutelare i diritti dei cittadini e quindi, se da una parte deve fare distinzione fra i tre poteri, legislativo, giudiziario e amministrativo, subordinando al legislativo gli altri due, dall’altra dovrebbe preoccuparsi di conservare e difendere una “generalità” ed impersonalità delle norme che, subordinate alla Costituzione, dovrebbero garantire ordine e stabilità alla nostra società. Il diritto, è concepito per durare a lungo e dovrebbe garantire ai singoli cittadini, senza distinzione di sorta (Stato sociale) la prevedibilità delle conseguenze delle proprie azioni, dovrebbe garantire il rispetto della Costituzione, dunque, ma anche la certezza dell’applicabilità e imparzialità delle norme nonché la certezza della pena.

Ma l’Itamuos2lia, prima di essere uno Stato di diritto è uno Stato dei misteri, uno stato in cui trattati internazionali vengono firmati senza passare dal Parlamento, uno Stato in cui gli interessi di potenze straniere prevalicano su quelli di una popolazione inerme. In cui articoli della Costituzione, come quelli che sanciscono il diritto alla salute di tutti i cittadini, vengono soffocati e disattesi da interessi alla Difesa di non si capisce quale Stato, considerato che tre delle 110 province italiane si troveranno a subire le elettroemanazioni del Muos, mentre il territorio di Niscemi diventerà bersaglio innocente della rabbia di chi vuol togliersi di dosso “l’Occhio del Grande Zio Sam”; nè , tanto meno, quando si cerca di giustificare la presenza delle tre parabole, come fossero mezzo di difesa in possibili scenari di guerra contro sedicenti Califfati islamici, visto che l’assenza degli ultimi due satelliti in orbita intorno alla Terra, renderà ancora per molti mesi, il Muos, soltanto un grande “giocattolone”, offensivo solo per la popolazione locale.

D.G. 7.3.15

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