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Niente controlli antimafia al cantiere al Tav di Chiomonte e Susa. Lo conferma anche Buemi (PSI)

Dopo che la Torino-Lione è diventata legge qualcuno si prende la briga di leggere l'accordo Italia-Francia. E comincia a storcere il naso. Dopo.

di Massimo Bonato

7abe4483-f71e-4f64-9829-a851bc33b0c3_largeCome volevasi dimostrare. Dopo vent’anni di studi, dopo le denunce cadute nel vuoto, i documentari giornalistici (p. es. Fratelli di Tav) volti a chiarire i tanti aspetti della vicenda Alta velocità, non ultimo la commistione di Stato-mafia. Dopo aver esaminato dal 2001 l’Accordo Italia-Francia e averne fatto analisi, critiche, descrizioni e divulgazioni, finalmente, fatta la legge, a qualcuno è venuto in mente di leggere che cosa ha firmato. Allora esce subito un articolo del Sole24Ore, dopo che la legge è stata fatta. Allora un senatore si accorge (Buemi, del Psi), tra i pochi che l’accordo avranno letto, che è un accordo iniquo e pericoloso, dopo che la legge è stata fatta. Dopo.

Di seguito un comunicato dei senatori del Movimento 5 Stelle. 

 

 

In merito alla Ratifica dell’Accordo tra Italia e Francia per la realizzazione e l’esercizio di una nuova linea ferroviaria Torino-Lione apprendiamo, dalle agenzie di stampa, la dichiarazione del Sen. Buemi (PSI) il quale conferma in pieno la nostra tesi e cioè che “l’accordo prevede l’applicazione solo della normativa francese che non contempla i controlli antimafia”.

Il Senatore aggiunge poi che la commissione bicamerale Antimafia, di cui è membro, è impegnata in modo ravvicinato a seguire le attività connesse con l’Alta Velocità ed annuncia difatti una sua visita al cantiere, con il sen. Esposito ed il viceministro ai trasporti Nencini.

Peccato che i due senatori partecipino a tale visita a titolo personale, o meglio a passerella elettorale personale, visto che la commissione Antimafia non ha autorizzato nessuna missione in tal senso.

Tali parole ed azioni non fanno che dimostrare la nostra assoluta ragione nel dire che vengono meno i controlli antimafia sul e che la politica, ancora una volta, dopo il 416-ter, favorisce le organizzazioni della criminalità organizzata.

Sen. Marco Scibona () – Segretario 8ª Commissione Trasporti

Sen. Luigi Gaetti (M5S) – Vicepresidente Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere.

Oggi è stato ratificato dal l’accordo italo francese del 30 gennaio 2012 relativo alla Torino Lione, con sommo gaudio del PD, grande sponsor del progetto, e delle altre componenti del partito unico degli affari; ed è subito è partita la grancassa.

Ormai il Presidente del Consiglio ha fatto scuola e la verità lascia spazio alla menzogna. Contrariamente a quanto si scrive, il TAV non è stato trasformato in legge, il Parlamento ha semplicemente ratificato un accordo che non prevede l’avvio dei lavori, infatti cita espressamente al punto 1 “Il presente accordo …. In particolare non ha come oggetto di permettere l’avvio dei lavori definitivi della parte comune italo-francese che richiederà l’approvazione di un protocollo addizionale separato, tenendo conto in particolare della partecipazione definitiva dell’unione europea al progetto.” quindi è un accordo preparatorio che sinora è servito solamente per sancire l’ingresso ufficiale della mafia nell’opera, tale è infatti la conseguenza dell’applicazione della legge francese (che non ha leggi antimafia) per l’assegnazione degli appalti dell’opera.

Ma è di questi giorni la pubblicazione della decisione della UE del 2013 con cui i fondi UE per la Torino Lione vengono drasticamente tagliati e passano dagli originari € 671.800.000 del 2008 agli attuali € 395.282.150, un taglio di quasi il 50% causa l’ ”importante ritardo dovuto alle difficoltà amministrative e tecniche”!

L’accordo appena ratificato afferma che la realizzazione della Torino Lione dipende esclusivamente dalla partecipazione della UE al progetto, ma già nel 2013 la UE ha tagliato i fondi al progetto di quasi il 50%, il che lascia presagire che non lo ritenga più un progetto così importante!

Il Presidente del Consiglio è sempre alla disperata e frenetica ricerca di fondi per rilanciare il nostro Paese, si fermi un attimo, riposi ed ascolti il nostro suggerimento: è sicuramente un risultato straordinario aver incassato circa 57mila euro dalla vendita su Ebay delle prime sei auto blu, e le prospettive di quell’azione sono quanto di meglio uno statista possa sperare, però forse vale la pena di valutare che il TAV Torino Lione, a cui ormai neanche la UE crede più (tanto da aver dimezzato i fondi), costerà agli italiani circa 30 miliardi di euro, se vi rinunciasse avrebbe automaticamente trovato i fondi per il rilancio dell’occupazione e dell’economia di cui ha tanto bisogno l’Italia!

Marco Scibona – senatore M5S Piemonte

Alberto Airola – senatore M5S Piemonte

Carlo Martelli – senatore M5S Piemonte