Nigel Farage un’altra rogna per il M5S

Mentre il risultato elettorale fa discutere l'intero movimento l'incontro di Beppe Grillo con Neil Farage mette in fibrillazione gli attivisti e la stampa di regime coglie l'occasione per puntare ancora l'indice contro il M5S

di Davide Amerio

giusto il tempo di iniziare una sana autocritica, di aprire un dibattito interno al movimento, che Grillo prende l'areo per volare in Europa spiazzando tutti. Incontra Nigel Farage, leader del partito UKIP(United Kingdom Independence Party) che ha raccolto il Inghilterra un bel 25% alle ultime elezioni; presidente del gruppo parlamentare europeo ELD (Europa della Libertà e della Democrazia) sconosciuto ai più in Italia ma ora diventato famoso grazie all'assalto dei media che lo dipingono come un razzista, xenofobo, misogeno, sessista e quant'altro.

Dopo la vittoria del PD al 36% (il 40% è risultato di coalizione e se 4 punti persi si contano per il M5S sarebbe corretto valutare il risultato del PD con altrettanta precisione) continua da sinistra il fuoco di sbarramento contro Grillo; nemmeno l’onore delle armi viene concesso ma di “onore” e “onorabilità” in Italia pare rimasto ben poco .

stampa 3dL’altro giorno pure Crozza ha sbeffeggiato il “collega” per la sua partecipazione da Bruno Vespa. Diritto di satira? Per carità certo che si, nulla da eccepire; non fosse che se diventa dis-informazione ci piace un po’ meno. Crozza ridicolizza Grillo che parla di stampanti tridimensionali e mette in ridicolo l’argomento. Legittima posizione ma smentita dalla realtà: le stampanti 3D sono un progetto serio, vera l’affermazione di Beppe sulla costruzione delle turbine con questo tipo di stampanti e vero che in altri parti del mondo hanno già sviluppato la tecnologia al punto di aver  prodotto strutture abitative costruite con il 3D e progettano intere città fabbricate con la stessa tecnologia.

Sarebbe opportuno che la satira non ci portasse a ridere in modo provinciale di quelle novità ignorate dalla massa e dall’informazione che sono invece frutto di ricerca e investimenti in altri paesi dove si creano opportunità di lavoro e ricchezza.

Nigel Farage rappresenta l’occasione ghiotta per la stampa. Finalmente dovrebbe essere chiaro a tutti che Beppe è un fascista xenofobo razzista che va a incontrare un suo pari. L’equazione è semplice e la foto sorridente dei protagonisti che chiaccherano stimola la (poca) fantasia di Vauro che disegna una vignetta sui due che si raccontano barzellette razziste.

L’orgoglio della pubblicistica nazionale di essere al 79° posto nella classifica mondiale sulla libertà di informazione non viene mai meno; d’altronde c’è sempre la possibilità di migliorare, dopo il 79 viene l’80, l’81, l’82 …

Noi siamo ancora abituati a considerare che le posizioni meritevoli sono in testa e non in coda e qualche dubbio sulla genuinità di questa crociata contro Farage l’abbiamo.

l43-kyenge-borghezio-130522160808_mediumLa teoria del Farage razzista (etc etc) stride con alcuni atteggiamenti da lui mantenuti nella sua attività come parlamentare europeo. Sua la richiesta di cacciare Borghezio dal gruppo parlamentare ELD per le frasi razziste pronunciate contro l’allora ministro Kyenge vedi QUI e QUI.

Lo stesso Farage ammette che nel suo partito ci sono state componenti razziste ma sono state cacciate (vedi QUI) e a conferma di ciò vale la composizione dei deputati del suo partito che vede presenti un numero significativo di stranieri,di donne e di gay dichiarati.

Forti le sue prese di posizione contro l’Europa dei tecnici (vedi QUI) tra queste la difesa dell’Italia e della nostra sovranità nazionale (vedi QUI).

Vero che la posizione di Farage sul nucleare e sull’ambiente è opposta a quella del M5S ma il regolamento del gruppo prevede libertà di voto assoluta e gli accordi potrebbero solamente riguardare la possibilità di creare un gruppo parlamentare europeo alla luce degli stringenti regolamenti da rispettare per poter avere diritto di voto.

Anche la questione del presunto sessismo pare attribuibile ad una pessima (e voluta) manipolazione di traduzione su alcune dichiarazioni. La dichiarazione “Le donne valgono meno, è giusto guadagnino meno, vanno in maternità” attribuitagli viene smentita da una diversa traduzione più vicina alle dichiarazioni rilasciate da Farage:

“In molti casi le donne fanno scelte diverse nella vita rispetto agli uomini, semplicemente per motivi biologici. Una donna che ha una clientela, ha un figlio e prende due o tre anni di congedo, varrà molto meno per il suo datore di lavoro, quando tornerà, rispetto a quando è andata via, perché la sua clientela non resterà legata rigidamente al suo portafoglio.” “Non credo affatto che in banche, società di intermediazione, Lloyds di Londra e di tutti gli altri nella città grande, ci sia alcuna discriminazione nei confronti delle donne.” “Penso che le giovani donne competenti, che sono pronte a sacrificare la vita familiare per dedicarla alla loro carriera, possano essere brave quanto gli uomini e persino migliori”.

Si può essere d’accordo o meno ma il punto di partenza dovrebbe essere la fedeltà al contenuto.

Della manipolazione complessiva ne parla ampiamente Pino Cabras in questo articolo dove non manca di sottolineare i punti che sono stati manipolati dall’informazione in generale.

UKIP_logoSul blog di Grillo è apparso un post di chiarimento sulle posizioni di Farange e sul funzionamento del partito UKIP.

Per contro c’è chi sostiene una forte opposizione a questo leader e vede l’entrata del M5S nel gruppo ELD come fumo negli occhi.

L’ottimo Andrea Scanzi offre un panorama della controversia figura del personaggio Farage.

L’argomento quindi è scottante. Come sempre con un minimo di indagine si scopre che la realtà è più complessa delle tradizionali banalizzazioni mediatiche. Il M5S dibatte e discute; lo staff della comunicazione del movimento assicura che la scelta dell’ingresso nel gruppo verrà valutata dalla rete. Intanto bisogna attrezzarsi e dedicare un po’ di tempo a leggere tutte le informazioni evitando di cadere nella trappola delle considerazioni opportunistiche vendute a buon mercato.

 D.A. 01.06.14