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Niscemi: la querelle infinita sul Muos

Dopo la decisione di azzerare la situazione sul Muos da parte del Consiglio della Giustizia Amministrativa, la gente torna in piazza. Interviene M Zucchetti

di Daniela Giuffrida.

In una travagliata da mille problemi non legati esclusivamente alla querelle sul , ma anche a carenze del servizio idrico e della gestione dei rifiuti, una Niscemi con un ospedale occupato e sottoposta a beghe e liti politiche che han visto le dimissioni di due assessori; in una Niscemi che cerca di resistere al dispotismo di una classe nazionale e regionale che da troppo tempo prova a “piegarla” sottoponendola a strani “giochi di carte”, dove le carte sono bollate e il più forte è sempre pronto, scorrettamente, a tirar fuori strani assi dalle maniche; in una Niscemi siffatta, domenica sera, il popolo dei No e la cittadinanza intera si sono riuniti per parlare di , di strane sentenze che giocano a Risiko con altre, di autorizzazioni annullate che riprendono miracolosamente vita e di salassi in termini di “anticipazioni” per nuove verificazioni  MAI RICHIESTE DAL COMUNE DI NISCEMI ma a cui, presto, le casse del Comune stesso (e quindi le tasche dei cittadini) saranno sottoposte se il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA) –  il prossimo 21 ottobre – deciderà di rigettare le “Istanze di modifica” presentate e dai Comitati e dallo stesso Comune.

In una Niscemi così, dicevamo, si è svolta un’assemblea popolare che ha visto partecipare non solo i rappresentanti di Comitati provenienti da altre centri dell’isola ma ancora una volta, tutti insieme, gli attivisti del Coordinamento Regionale, del Movimento No Muos e dei diversi comitati delle “Mamme No Muos“, tutti i presenti hanno avuto la possibilità di confrontarsi anche con tre dei legali No Muos, così l’avv. Papandrea per il Coordinamento Regionale dei Comitati No Muos, l’avv. Rossella Zizza per il Movimento No Muos Sicilia e per le Mamme No Muos e l’avv. Nicola Giudice per Legambiente. I tre legali hanno chiaramente spiegato cos’è accaduto con la sentenza 581/2015 del CGA e quali sono le vie che legalmente si stanno percorrendo.

A prescindere dalla denuncia per sospetto abuso in atti d’ufficio presentata dall’ass. antimafie Rita Atria e che sta seguendo il suo iter e dalle due istanze che sono state già depositate e che andranno in discussione il prossimo 21 ottobre, altri due ricorsi, uno per Cassazione ed uno per Revocazione stanno per essere presentati. Quest’ultimo, in particolare, fa riferimento ad un vizio di fatto relativo ad una audizione a commissioni congiunte (la 4^ Territorio e e la 6^ salute) svoltasi il 5 febbraio 2013, non tenuta minimamente in considerazione dal CGA, ma nella quale i due tecnici della Regione Siciliana, Livreri e Zanforlin, fecero delle affermazioni gravissime che, evidenziavano e la carenza degli stessi studi e i rapporti di “dipendenza” economica da una nota società milanese. Ad ingaggiare la Livreri e Zanforlin per quegli studi che rassicurarono tutti e portarono alla firma sia il Presidente Lombardo che lo stesso Comune di Niscemi, era stata la società URS di Milano , controllata dalla Urs Corporation, gruppo che ha il quartier generale a San Francisco, a rivelarlo era stata la stessa Livreri nel corso del suo intervento all’ARS.

Le dichiarazioni di quanti sono intervenuti durante la serata in piazza a Niscemi, sono state filmate a cura dei Comitati e da ieri sono visibili e riscontrabili sul web e sui social, noi qui riporteremo le dichiarazioni che il prof Zucchetti del Politecnico di Torino ha voluto rilasciare tramite video-messaggio, trovandosi fuori Italia per lavoro.

La riunione della Commissione di 5 verificatori, decisa dal CGA, è discutibile per una serie di motivazioni giuridiche che gli avvocati potranno chiarire molto meglio di me – dice nel suo videomessaggio che ha aperto l’assemblea – personalmente non voglio entrare in questo merito ma auspico che questi verificatori abbiano una posizione non solo super partes ma anche di continuità con quella della verifica precedente del prof D’Amore.

Riferendosi al prof D’Amore Zucchetti ha detto: “Questi, come sapete ci ha gratificato, involontariamente senz’altro, di grandi soddisfazioni perché durante la sua verificazione ha completamente smentito le affermazioni sia della prima valutazione fatta dall’università di Palermo, che anche molte delle valutazioni (mettendone anche in evidenza le mancanze) del rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Enav ed altri rapporti sui quali si era basata la revoca della revoca.”

Secondo quanto asserito dal CGA nella sua sentenza del 3 settembre, la revoca stessa non sembra fosse giustificata dal punta di vista legale e quindi, sempre secondo il CGA si dovrebbe ripartire da zero, “ma in realtà non è così” ha detto Zucchetti, infatti il Consiglio Universitario Nazionale (CUN) che doveva nominare uno dei 5 verificatori, ha usato proprio la logica della continuità con quanto fatto dal prof. D’Amore.

La prima nomina dei cinque verificatori, appunto, è stata fatta e la prescelta è stata Maria Sabrina Sarto, Prof. Ordinario presso il Dipartimento di Ingegneria Astronautica, Elettrica ed Energetica, dell’università La Sapienza di Roma, autrice di molti lavori in collaborazione col professore D’Amore. “Questa nomina non può che lasciarci soddisfatti – ha detto Zucchetti – sia come cittadini che come militanti No Muos, perché si tratta della nomina di una persona di grande valore e che certamente rappresenta una continuità, pur nella sua indipendenza nelle valutazioni che dovrà fare, con quanto aveva fatto come lavoro il prof. D’Amore che ancora una volta ringrazio per la sua correttezza.

I ringraziamenti di Massimo Zucchetti sono andati anche al prof Lenzi, presidente del C.U.N., “per aver agito come sempre con molta pacatezza e accuratezza. “

Curioso che il Comune di Niscemi sia stato chiamato a sostenere le spese economiche della verificazione ma non abbia potuto nominare un proprio esperto di fiducia. In considerazione di questo fatto, Zucchetti che, insieme a Massimo Coraddu è consulente del Comune di Niscemi (a titolo gratuito) da molti anni ed ha costituito con lui, un gruppo di 10 esperti che hanno lavorato per lo stesso Comune per tantissimo tempo, ha affermato che: “se si costituirà un organismo informale, un consiglio di esperti o quant’altro, personalmente, sono disponibile a continuare a lavorare, auspico però che anche gli altri miei colleghi rimangano, che un collega del CNR che ha lavorato molto bene col professore Cristaldi e con Massimo Coraddu, possa continuare a far parte del nostro gruppo di lavoro sempre che non venga nominato fra i verificatori dal CNR. In questo caso si agirà nel modo che riterremo più opportuno.

Auspico però anche che ci sia qualche nome nuovo- ha continuato ancora il prof Zucchetti – che ci sia nuova linfa soprattutto su chi ha lavorato in questi anni nell’ombra, su chi magari è più vicino alla popolazione, ha guardato aspetti che non erano stati considerati da noialtri, quindi aggiungete qualche scienziato, qualche attivista scienziato, qualcuno che sappia il fatto suo e che sia delle vostre parti; oltre, ovviamente, al prof Mauro Cristaldi che, essendo un mio vecchio compagno di lavoro da decenni, auspicherei che entrasse nel nostro gruppo.

Cosa farà il nostro gruppo? Lavorerà.

Abbiamo lavorato per 5 anni, in maniera ottima, partendo dai lavori di Massimo Coraddu. – ha concluso – Ognuno ha fatto la propria parte e ognuno si è esposto come meglio credeva, abbiamo lavorato anche in condizioni abbastanza disperate e ottenuto vittorie straordinarie come quando uno di noi, contro 14 seduti ad un tavolo presso l’Istituto Superiore di Sanità, è riuscito a far valere le ragioni della popolazione siciliana e della lotta no muos: continueremo a farlo!

Mi sembra di poter essere, in questo momento, abbastanza ottimista.

(D.G. 29.09.15)