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No Muos, Alfano smentisce Crocetta. Zucchetti: “Il Presidente si scusi o chiameremo il Ministro a testimoniare”

Di Daniela Giuffrida 

SUL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA LA SPADA DI DAMOCLE DI UNA DENUNCIA PER DIFFAMAZIONE. AVEVA PARLATO DI INFILTRAZIONI MAFIOSE TRA I NO MUOS. DICHIARAZIONI SMENTITE DAL MINISTRO DELL’INTERNO. SUL CASO INTERVIENE MASSIMO ZUCCHETTI CHE ESORTA CROCETTA A CHIEDERE SCUSA: “SAREBBE IMBARAZZANTE CHIAMARE IL MINISTRO, IN DIBATTIMENTO, COME PERSONA INFORMATA DEI FATTI”.

Rosario Crocetta clamorosamente smentito da .  Il Ministro dell’Interno, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, in occasione della sua audizione dinnanzi alla Commissione Bicamerale Antimafia, ha escluso in maniera categorica (e ufficiale) la presenza di infiltrazioni mafiose nei Movimenti No (e No Tav).

Infiltrazioni di cui aveva ‘vaneggiato’ Crocetta, in seguito alle polemiche che lo hanno investito dopo il famigerato ‘voltafaccia’ sulla questione dell’impianto satellitare che la  Marina Usa sta ultimando a Niscemi. Il Presidente della Regione, come ricorderete, prima aveva garantito che mai avrebbe ceduto alle pressioni Usa e romane contro la volontà del suo popolo. Poi, invece, non solo ha revocato lo stop ai lavori, ma anche cominciato ad ‘infamare’ gli attivisti paventando l’ipotesi di infiltrazioni mafiose tra loro.  Dichiarazioni per le quali è stato querelato per diffamazione.

La smentita di Alfano arriva come una doccia fredda sul governatore siciliano.  Esulta il Movimento , che chiede le sue dimissioni.

Sul caso interviene anche , docente del Politecnico di Torino, da sempre in prima fila, nella lotta contro il Muos. Il quale ricorda la querela già presentata dagli attivisti del Coordinamento Regionale e dei Comitati No Muos a ridosso della manifestazione del 9 agosto scorso:

“La nostra querela fatta a suo tempo contro Crocetta per aver sproloquiato di infiltrazioni mafiose dentro il movimento NOMUOS dovrebbe ora avere ulteriore forza, date le dichiarazioni del Ministro dell’Interno. Diciamo che dimettersi magari è una cosa esagerata da chiedere ad un politico, – sottolinea Zucchetti-  ma forse chiedere scusa non sarebbe inadeguato. Chiamare Alfano, in dibattimento, come persona informata dei fatti sarebbe cosa, decisamente, “imbarazzante”.