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No Muos. Che fine han fatto le Istituzioni locali?

di Daniela Giuffrida

Mentre proseguono le “prove tecniche” sul alla base di C.da Ulmo, a gli attivisti non si fermano, organizzano manifestazioni, proiezioni di filmati riguardanti gli avvenimenti e la storia della base NRTF-8. Ieri mattina un gruppo di loro ha ricevuto alcuni deputati nazionali e regionali del M5S, di passaggio per le province di Ragusa e Caltanissetta. Questa sera una fiaccolata “per la vita” a Caltagirone.

Alcuni giorni fa, Cinque Comuni della provincia di Catania (S.Michele di Ganzaria, San Cono, Caltagirone, S.Alfio, e Mineo) insieme con quelli di Enna, Aidone (EN) e Ragusa hanno deciso di aderire intervenendo “ad adiuvandum” nel ricorso al TAR presentato dal Comune di Niscemi già nel 2011 ed all’impugnativa presentata contro la “revoca delle revoca”, nei mesi scorsi, dal Movimento Sicilia, dal Movimento delle Mamme e da altri attivisti e liberi cittadini come il prof. Giuseppe Maida. Altri tre sindaci, quello di Mirabella Imbaccari (CT) e quelli di Vittoria (RG), e Acate (RG) avevano già aderito formalmente, nei giorni scorsi, ai due ricorsi che verranno trattati nell’udienza pubblica di merito che si terrà il prossimo 27 marzo presso Il TAR e che rappresenta la fase “decisoria” del giudizio di primo grado. Gli 8 amministratori si son detti pronti a presentare le adesioni dei loro Comuni, visto che il termine ultimo per la consegna dei documenti sarà il prossimo martedì 25. Resta, comunque, il fatto – ha dichiarato Rossella Zizza, legale degli attivisti “ricorsisti”- che gli amministratori che si aggiungeranno dopo giorno 25, potranno in ogni caso intervenire con un provvedimento “tardivo”, che avrà comunque la sua efficacia.

Le decisioni degli amministratori sono seguite al secondo Tavolo Tecnico, tenutosi presso il “Museo del Tombolo”di Mirabella Imbaccari, organizzato dal Presidenza del Consiglio del piccolo centro del catanese. Questa riunione è avvenuta con quattro mesi di ritardo rispetto a quanto era stato preannunciato nel corso del primo tenutosi ad Acate (RG) lo scorso settembre. Il presidente dell’associazione No Muos Sicilia, in un documento dai toni molto “forti” letto ai presenti, ha denunciato i ritardi ma soprattutto le assenze di quasi tutti gli amministratori del comprensorio ed ha allegato al proprio comunicato una “road map” la cui accettazione da parte degli amministratori diventa condizione “vincolante”, senza la quale gli attivisti interromperanno i loro rapporti con le stesse amministrazioni  (linksicilia). È stata, dunque, fissata la data del 3° tavolo tecnico che si terrà il prossimo 20 marzo, precedendo di una settimana l’udienza del Tribunale Amministrativo Regionale. Al Tavolo di Mirabella Imbaccari, sui 50 amministratori invitati, erano presenti soltanto DUE sindaci e 5 rappresentanti di altrettanti 5 Comuni.