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No Muos. Devastato il presidio di Niscemi

Divieti di dimora. Vietata la manifestazione. Ora la vandalizzazione del presidio. La repressione preventiva, in vista della manifestazione del 9 agosto.

di Daniela Giuffrida

Preso d’assalto nel pomeriggio del 2 agosto, intorno alle 16.00, il presidio permanente nei pressi della base americana NRTF in Contrada Ulmo a .

I giovani del comitato No di Niscemi sono impegnati da giorni nei preparativi del grande “campeggio resistente” che dal 6 al 12 agosto, accoglierà, come già avvenuto la scorsa estate, giovani siciliani e tanti provenienti da ogni parte d’Italia per contribuire, con la loro presenza anche alla grande manifestazione nazionale contro il , di sabato prossimo, 9 agosto.

10426194_258191261037412_3994631538219367740_nRaggiunto telefonicamente, Fabio D’ Alessandro, del Comitato di Niscemi, ci ha raccontato di come fossero previsti per ieri pomeriggio, dei lavori all’interno del presidio per ultimare le strutture destinate alla ricezione degli ospiti “ma quando siamo arrivati al presidio ci siamo resi conto che era stato tutto devastato, distrutte suppellettili, dei mobili che avevamo sistemato, tagliato tutti i teloni, gli ombreggianti” ci ha detto D’Alessandro.

Avete idea di chi possa essere stato?

“No. Nemici ne abbiamo tanti ma arrivare a questo ci sembra insensato. Come si fa a capire chi possa essere stato…”

Credi ci sia la volontà da parte di qualcuno di creare problemi al campeggio?

“No, e perché qualcuno dovrebbe avere interesse a far fallire un campeggio che di resistente ha solo il fatto che “resisterà” fino a oltre la manifestazione del 9?

Non riusciamo a comprendere cosa possa aver spinto a compiere un gesto simile… Del resto, non c’è stato un grosso danno economico, i mobili erano usati, sebbene in buone condizioni e hanno portato via pochissime cose. Non sembra siano entrati per ‘rubare’ qualcosa, quanto solo per creare fastidio e problemi”.

Ma il campeggio si farà lo stesso?

“Certo che sì. Non abbiamo paura degli americani, pensi ci possano fermare quattro vandali?”

Nel frattempo proseguono i tentativi di spostare l’attenzione sul vero obiettivo contro il quale, qualcosa si vorrebbe fare, soprattutto da parte delle autorità, ovvero, la manifestazione nazionale di sabato 9.

Ormai è un dato di fatto, quando si prepara una manifestazione nazionale “la scure della repressione preventiva si abbatte sul movimento ”.  Affermano gli attivisti del Comitato di base di Niscemi e così lo scorso 25 luglio vengono notificati a 29 attivisti altrettanti divieti di dimora.

“È chiaro l’intento, attraverso questa limitazione della libertà personale – affermano in un loro comunicato ufficiale gli attivisti – di far fallire il corteo previsto il prossimo 9 agosto. Gli attivisti colpiti dai provvedimenti provengono da ogni parte della Sicilia, da Siracusa a Palermo, da Catania a Caltanissetta. Non potranno, nel periodo del campeggio No Muos dal 6 al 12 agosto, accedere al territorio niscemese. In questo modo tentano di intimidire una protesta che non dà segni di cedimento, nemmeno dopo il montaggio delle parabole, nemmeno dopo il voto di Camera e Senato”.

Quindi nessuna limitazione potrà fermare gli attivisti No Muos.  Nemmeno il divieto della Questura di svolgere il corteo all’interno della Sughereta di Niscemi, perché giudicato pericoloso. Gli attivisti hanno deciso di sfilare lo stesso da contrada Ulmo, con partenza alle 15.00. Il corteo si snoderà su un percorso di quasi 4 km, ormai noto a tutti, ovviamente sotto il sole che non renderà certamente agevole il cammino.

10595891_10203685415871908_666834156_n“Sembra curioso che la Questura – avevano dichiarato gli organizzatori della manifestazione –  abbia ritenuto ‘pericolosa’ la presenza dei manifestanti all’interno della riserva naturale Sughereta di Niscemi. Non sembra che abbiano avuto lo stesso trattamento gli invasori americani che dal 1991 hanno disboscato, distrutto e deturpato la meravigliosa zona boschiva per costruire reti, antenne, colate di cemento e parabole satellitari”.

Tutto ciò accade anche a due giorni dalla consegna al Verificatore del Tar, professore D’Amore (è stata consegnata il 31 luglio)  la relazione di 135 pagine preparata dal team di scienziati e tecnici sotto il coordinamento di M. Zucchetti, così come richiesto dallo stesso Tar, il cui pronunciamento è previsto per il prossimo 25 novembre…

Tutto ciò accade a Niscemi mentre le tre parabole, orientate in quella che dovrebbe essere la direzione definitiva dei  loro “raggi”, ovvero 17° sull’orizzonte l’una e 36° le restanti due… non fanno per niente bella mostra di sé.

D.G. 03.08.14