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No Peoplemover: “Tuteliamoci da CCC E CMC, e non solo col vocabolario”

L'intervento del Comitato dopo la notizia del cedimento del viadotto sulla SS Palermo-Agrigento, lavoro realizzato da un consorzio di imprese, che ha come capofila il colosso cooperativo edile ravennate

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Secondo quanto riportato da organi di stampa la colpa del crollo del viadotto sulla SS Palermo-Agrigento appena aperta al traffico, da parte dei colossi cooperativi CMC di Ravenna e CCC di Bologna (quelli di TAV, CIVIS e PEOPLEMOVER tanto per chiarire) uniti in associazione di impresa con la catanese Tecnis non sarebbe dovuta ad un crollo ma ad una “rototraslazione” del terreno.Vi è mai capitato da piccoli di difendervi da accuse quali: “hai rotto il bicchiere” con scuse del tipo : “no, non l’ho rotto io, è caduto dalla mano!” Bene adesso siamo all’uso della semantica e del vocabolario, come ci ha ben insegnato2015-01-06-15-34-45--364370092 la mala politica. Non è colpa del viadotto ma del terreno sotto o di fianco. Insomma siamo al destino cinico e baro, al disastro naturale, alla invasione delle cavallette… Loro, e ribadiamo LORO, perché è almeno da 30 anni che la coop non sei più tu, non ne hanno mai colpa. Hanno solo costruito su un terreno che si è mosso! Si è mosso come fa tutti i giorni quello sopra alla variante di valico che sposta lentamente il paese di Ripoli, ma in questo caso non dipende da quello che hanno fatto sotto. Insomma ci sono costruttori per cui vale la regola che se lavorano sopra è colpa di quello che c’è sotto o viceversa. Ma quando sono coinvolte le coop, cioè i nuovi padroni del PD e del governo, tutto è “più” possibile. Qui a Bologna manco si sono accorti (si fa per dire) che di fianco all’aeroporto c’è già una stazione ferroviaria al Bargellino aperta da 6 anni, una stazione al grezzo ed una bloccata sul nascere che si chiamava stazione SFM Aeroporto, e 4 (quattro) linee ferroviarie. E il 31 dicembre i soliti del CCC, attraverso la Marconi Express, si sono fatti regalare da Merola & C per il nuovo anno il via libera all’inutile e costosissimo People Mover, nonostante un procedimento giudiziario in corso, una richiesta di danno erariale dalla Corte dei Conti e un pronunciamento avverso della Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici. Noi speriamo che questa volta in Sicilia succeda quello che ha detto il ministro Lupi (che farebbe meglio che lo dicesse anche forte e chiaro all’uomo coop ministro Poletti) che sostiene che “c’è chi l’ha costruito male, chi non ha controllato (…) chi ha dato il via libera alla circolazione (…) chi ha sbagliato pagherà”. Ma intanto mettiamoci in autotutela. Fermiamo la TAV in Val di Susa ed a Bologna cancelliamo il People Mover, la monorotaia sopraelevata, e diamo finalmente corso alla giustizia penale e contabile. Creiamo percorsi trasparenti per tutte le grandi opere annunciate. E soprattutto completiamo e miglioriamo il Servizio Ferroviario Metropolitano ed avviamo la vera grande opera utile, generatrice di lavoro, a tasso zero di corruzione e capace di far ripartire il paese: la messa in sicurezza idro-geologica del territorio e laristrutturazione energetica e strutturale di edifici pubblici, abitazioni private ed aziende.

Comitato No Peoplemover