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No Tap. La Trans Adriatic Pipeline recapita ai leccesi 750.000 depliant: “Chi ha paura del tubo cattivo?”

Mentre la Procura di Lecce avvia un’indagine su quella che appare a tutta prima essere una speculazione di ampia portata, i cittadini si vedono recapitare a casa una depliant della Trans Adriatic Pipeline.

di Massimo Bonato

No Tap. DepliantSolo il 24 novembre la Procura di Lecce ha aperto un fascicolo, per scoprire se sono in atto speculazioni sui terreni che da San Foca, punto di approdo del contestato gasdotto, a quello che dovrebbe divenire il terminale di ricezione, un’area di 16 ettari tra i comuni di Melendugno, Vernole e Acquarica. Cinque chilometri di tubature che dovrebbero attraversare terreni di politici locali. A Procura e Guardia di Finanza la cosa sembra strana. Intanto, alla Trans Adriatic Pipeline Ag Italy la carta non manca. Così, tra il 24 e il 25 novembre, 750.000 salentini si son visti recapitare un depliant illustrativo, dal titolo inequivocabile: Chi ha paura del tubo cattivo? Chi conosce la storia non crede alle favole. Offensiva sul piano mediatico, che fa seguito alle numerose sovvenzioni sparse sul territorio, a beneficio di feste patronali ed eventi estivi, che gli attivisti No Tap non mancarono di sottolineare a suo tempo.

In rete il depliant rimbalza, come pure lo stupore di esserselo trovato nella buca delle lettere rincasando. Non resta ai leccesi che rispedirlo al mittente, come pare abbiano tutte le intenzioni di fare.

M.B. 26.11.14

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