No Tav. Anche i cattolici in marcia

Gabriella_28_no tav Susa no militarizzazione 16 11 2013 045Striscione azzurro con su l’immagine della Madonna del Rocciamelone, protettrice della Valle: anche il Gruppo dei Cattolici per la vita della valle ha partecipato alla marcia segusina organizzata per chiedere la smilitarizzazione del territorio. Camminando in mezzo alle tante, svariate anime che costituiscono un movimento che in questi anni di passi ne ha fatti davvero tanti, passi di strada e passi di cervello e di cuore, tutti ugualmente essenziali per creare quel popolo trasversale, innovativo al quale guardano realtà di fuori valle, di altre regioni, di paesi esteri.


Incontri di riflessione, veglie di preghiera, promozione di incontri, confronti: questa l’attività del gruppo dei cattolici che dentro e fuori l’attività dei comitati in questi anni si è confrontato con la realtà che stava vivendo. Spesso nel silenzio della Chiesa segusina, preoccupata di doversi dividere tra i favorevoli e i contrari alla grande opera del Tav. Ma sereno nel seguire la limpidezza delle parole di Papa Francesco, parole da subito attente alla custodia del creato e che attualmente si sono fatte roventi con le immagini del pane amaro, il pane della corruzione.
Gabriella_28_no tav Clarea 14 10 2013 006Hanno camminato i cattolici tutt’intorno e dentro Susa, come cammina ogni giorno il gruppo di preghiera nato dai cattolici che si reca in Clarea. Nel cuore della devastazione di un cantiere inutile, dove si stanno sperperando le risorse indispensabili per la vita di molti. Risorse che potrebbero diventare possibilità concreta di rinascita per una città come L’Aquila, o fondi per ridare vita alla Terra dei fuochi a Napoli…
Camminano ogni giorno i cattolici, a fianco della grande famiglia dei No Tav e mentre camminano scoprono ogni giorno con sempre maggiore chiarezza che il teatrino che si sta proponendo in Clarea è in realtà archetipo di quanto sta avvenendo ovunque e sempre più spesso perché si stanno creando, sempre con maggiore frequenza e noncuranza situazioni non condivise, alzando barriere di ferro e mediatiche. E si raccontano, con toni seri, favole. Come l’ultima, in ordine di tempo, quella sentita raccontare questa sera, dopo la marcia, in televisione, per bocca del Commissario straordinario: “La talpa della Clarea sta scavando la galleria, tutto procede… non c’è più possibilità di ritornare sulle decisione prese!”
In realtà la grande talpa che si vede è ancora assolutamente silente e dormiente, infilata per buona parte nella buia galleria… Vien da pensare che forse, nei grandi capannoni cresciuti dove prima c’erano splendidi e secolari castagni, tutto sotto l’occhio umano e informatico di tanti guardiani, ci siano plastici e trenini con cui sognare, di cui parlare. Facendo vivere agli altri incubi quotidiani.

Gabriella Tittonel
16 novembre 2013