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No Tav. Fuori Padalino e Rinaudo dal maxiprocesso

I due Pm con l’elmetto non faranno la requisitoria. Troppi quattro Pm per un processo, dice la Procura.

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di Massimo Bonato

Ricominciano i processi agli imputati del movimento No Tav  e ricominciano sotto il segno del cambiamento.

I Pm Andrea Padalino e Antonio Rinaudo non faranno la requisitoria al maxiprocesso che volge ormai al termine, entrando nella fase più delicata. Nonostante i due Pm seguano la maggior parte dei processi legati al movimento No Tav, e del maxiprocesso abbiano assistito a tutti gli interrogatori e a tutte le testimonianze, la requisitoria sarà tenuta dai Pm Nicoletta Quaglino ed Emanuela Pedrotta, loro cotitolari.

Troppi i procedimenti legati alla contestazione dell’alta velocità in Val di Susa, e troppi magistrati impegnati nello stesso processo. Per la Procura non si tratta che di redistribuzioni di compiti. Tanto più che lo stesso Rinaudo è stato chiamato a lavorare con il procuratore aggiunto Alberto Perduca alla nascente procura europea, per la quale dovranno definire un pacchetto di reati comuni in tutta Europa (come le frodi comunitarie).

Forse pure un effetto domino che ha scombussolato all’apertura dell’attività processuale l’intero tribunale di Torino. Pensionamenti, a partire da quello di Giancarlo Caselli, ma anche quelli futuri a cui già si pensa (tra tutti valgano nomi come quelli di Maddalena e Guariniello che lasceranno gli incarichi entro la fine del 2015); trasferimenti, come quello di Luciano Panzani, presidente del tribunale di Torino, chiamato a capo della Corte d’appello di Roma; dimissioni, come quelle presentate dal vicario di Panzani, Edoardo Denaro; nuovi arrivi e nuove leve chiamati a ricoprire incarichi rimasti scoperti.

Ma pure, così fosse, resta per i Pm Padalino e Rinaudo da trovare un nuovo impianto accusatorio da presentare al Tribunale del Riesame che bocciò l’accusa di terrorismo ai quattro No Tav in carcere. Un’accusa respinta dalla Cassazione e contraccolpo d’immagine allo stesso Tribunale di Torino.

M.B. 10.09.14