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No Tav. I Verdi francesi alzano la testa

Dopo esser stati messi in minoranza all’Assemblea Nazionale, i Verdi francesi rialzano la testa. E ripartono dalla Maurienne.

Dalle banlieuses al centro di Parigi, dalla Maurienne al governo centrale, pare si debba ricominciare sempre dalle periferie dell’impero per conquistarne il cuore. Così, dopo esser stati messi in minoranza all’Assemblea Nazionale, per la ratifica del trattato Italia-Francia sulla Torino-Lyon, i Verdi francesi riprendono in mano la questione, a partire proprio dal territorio dove il problema è più sentito.

Da tempo infatti la rete ferroviaria della è deficitaria e il Dipartimento spinge verso Parigi istanze di maggiori collegamenti, di miglioria delle linee esistenti, nonché del rispetto degli orari di traffico.

Forti comunque del rapporto consegnato al governo dal comitato Mobilité 21 in giugno, gli ambientalisti tornano a farsi avanti, opponendosi alla realizzazione del tunnel transfrontaliero Maurienne – Val di Susa, il cui preventivo drena risorse pubbliche da destinare alle linee regionali, che si teme non verranno modernizzate e adeguate alle necessità della popolazione fino al 2030.

Capeggiati da Michèle Rivasi, eurodeputata di Europe Écologie – Les Verts (EELV), 27 consiglieri regionali della Rhône-Alpes hanno firmato, con centinaia di cittadini, un ricorso amministrativo al Primo ministro contestando la dichiarazione di pubblica utilità del tunnel.

Il timore, come rende noto il sito dei Verdi della Rhône-Alpes, risiede principalmente nella risaputa difficoltà di ottenere finanziamenti europei, difficoltà che Michèle Rivasi conosce bene: “Oggi, la possibilità di giovarsi di finanziamenti europei è una manna per i governi italiano e francese. Un finanziamento che è però fissato in quota percentuale a partire dal valore del progetto e dipende dall’impegno degli Stati. Un finanziamento che rimane molto ipotetico”.

Le priorità reali sono altre, dichiara Ravasi. E sono quelle che dovrebbero essere oggetto di finanziamenti pubblici adeguati: infrastrutture per il trasporto di merci su rotaia e collegamenti quotidiani efficienti per i viaggiatori

M.B. 13.12.13