NO TAV – NON TGV VOCI DISCORDANTI ANCHE NEL PARTITO SOCIALISTA FRANCESE

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Comunicato Stampa

3 dicembre 2013

NO TAV – NON TGV

VOCI DISCORDANTI ANCHE NEL PARTITO SOCIALISTA FRANCESE


"Questa settimana mi sono convinto che il TAV mi fa impazzire!” Lo afferma Gilles Savary, Deputato del Partito Socialista eletto nella Gironda, un SI’ TAV della prima ora

Martedì apprendo, pur senza sorprendermi, che Alain Rousset ha dichiarato al quotidiano "Sud-Ovest" che le due linee ad Alta Velocità verso Tolosa e la Spagna saranno realizzate insieme, prima del 2030, contrariamente alla decisione del Primo Ministro alla luce delle conclusioni della Commissione Mobilità 21.

Lo stesso giorno leggo su “Le Monde” che SNCF ha svalutato i suoi attivi TGV perché il modello economico del TGV è sorpassato!

Martedì sera presiedo un dibattito a Palazzo Brogniard durante il quale Jean-Pierre Farandou, dirigente di SNCF, dichiara che dappertutto il modello TGV è invendibile, e lo dichiara “morto” a favore di un modello di trasporto ferroviario “low cost” ad alta qualità di servizio!

Mercoledì mattina, al Senato, il capo di RFF ha detto che la riconquista delle capacità della rete convenzionale è la priorità assoluta, e dato che il suo debito si degrada, attende la riforma delle ferrovie che proibirà a RFF di indebitarsi nella realizzazione di nuove linee ad Alta Velocità.

La sera il ministro dei Trasporti conferma l’annuncio dato da Alain Rousset il giorno prima!

infine votiamo in Commissione parlamentare un Trattato franco-italiano per la realizzazione della galleria di base Lione-Torino, al costo di € 26 miliardi e senza considerare il passante ferroviario di Lione. Il tutto con annunci di sovvenzioni europee del 40% promessi dappertutto in Francia la cui disponibilità nel prossimo bilancio dell’Unione Europea 2014-2020 (7 anni e 28 Stati membri) non sarà sufficiente!

Probabilmente abbiamo appena trovato un nuovo giacimento di euro? E’ la Francia ! Una giornata al verde, una giornata dove ogni spesa è possibile, come ai bei tempi del suo splendore. Ma chi ci crede più?

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Gilles Savary

Gilles Savary

“Cette semaine, j’ai acquis la conviction que le TGV rend fou !”

Mardi je prends connaissance sans surprise d’une interview d’Alain Rousset dans “Sud-Ouest ” déclarant que les deux lignes LGV vers Toulouse et L’Espagne se feront à la même date, avant 2030, contrairement aux arbitrages du Premier Ministre, sur les conclusions de la Commission Mobilité 21.

Le même jour je lis dans “Le Monde” que la SNCF dévalue ses actifs TGV car le modèle économique du TGV est révolu !

Mardi soir, je préside un débat au Palais Brogniard dans lequel Jean Pierre Farandou, dirigeant de la SNCF déclarait que partout dans le monde le modèle TGV est invendable et s’effondre. Il le déclare “mort” au profit de modèles low price à haute qualité de service !

Mercredi matin, au Sénat, le patron de RFF déclare que la reconquête des capacités du réseau classique est la priorité absolue, et que sa dette se dégradant, il attend la réforme ferroviaire qui interdira a RFF de s’endetter pour de nouvelles LGV.

Le soir, le Ministre des Transports confirme l’annonce d’Alain Rousset la veille !

Et enfin nous votons en Commission parlementaire un Traité franco-italien pour la réalisation du tunnel Lyon Turin, soit 26 milliards d’euros d’aujourd’hui sans compter le contournement ferroviaire de Lyon. Le tout avec des annonces de subventions européennes à 40% promises partout en France et auxquelles le budget européen pour 7 ans et 28 pays ne suffirait pas !

Sans doute a-t-on trouvé récemment un nouveau gisement d’euros ? C’est la France ! Un jour fauchée, un jour prodigue comme au temps de sa splendeur. Il faut y croire !”