Non solo Elcon. A Castellanza si lotta per la salute

Indetto per sabato 13 dicembre un presidio davanti ai cancelli del polo chimico Montedison. Il fiume Olona versa in condizioni pessime, e gli industriali varesotti e milanesi continuano a sversarvi reflui

di Massimo Bonato

I comitati avevano cantato vittoria lo scorso 25 settembre (2013), quando la Regione Lombardia aveva posto fine al progetto di insediamento della mutinazionale israeliana Elcon sul territorio del Comune di Castellanza (Va). La Elcon progettava di impiantare nell’ex polo chimico della Montedison un complesso per lo smaltimento di rifuti chimici. Dopo due anni di lotte, gli abitanti riuniti in comitati e associazioni l’avevano avuta vinta, almeno per quanto riguarda l’insediamento di un ennesimo stabilimento chimico che averebbe insistito su un territorio già fortemente compromesso.
10841533_10205433165369264_1395722880_nOra, l’assemblea popolare No Elcon, nata per combattere l’insediamento dell’impianto di smaltimento rifiuti chimici Elcon, prosegue verso tre obiettivi: il risanamento del fiume Olona e il blocco degli scarichi in deroga, la tutela delle falde acquifere, la bonifica del polo chimico ex Montedison.
Un confronto che si trova a un punto cruciale, essendo concentrato sul blocco della deroga alla , azienda all’interno del polo chimico. Della deroga se ne discuterà a giorni nella Conferenza servizi in Provincia.
La deroga, che per definizione è provvisoria, prosegue da anni nell’innosservanza della legge da parte delle istituzioni. Decine di altre aziende, nella sola provincia di Varese, ed almeno altrettante in quella di Milano, sversano in deroga i propri scarichi in fognatura e quindi nei depuratori civili, inadatti a smaltire rifiuti industriali, che arrivano di conseguenza più o meno invariati direttamente nell’Olona.
La quantità di acque inquinate sversate e il tipo di elementi che la compongono fa ben capire l’enormità dell’avvelenamento per i cittadini e per l’ambiente in cui vivono.
Sabato 13 dicembre, i cittadini si ritrovano infatti una volta ancora a presidio davanti i cancelli del polo chimico a Castellanza dalle 10 alle 14, per fermare gli scarichi di veleni della Perstorp nel fiume Olona.