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OAT. Il Festival entra nei cantieri: visita alla Stazione Alta Velocità di Chiomonte

“La Fondazione OAT, in occasione del festival Architettura in Città, organizza visite guidate riservate agli iscritti OAT in alcuni cantieri a Torino e in provincia”.

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di Massimo Bonato

Sgranate gli occhi al titolo? Niente paura. È solo ignoranza.

“La Fondazione OAT, in occasione del festival Architettura in Città, organizza visite guidate riservate agli iscritti OAT in alcuni cantieri a Torino e in provincia” (OAT).

Non sono le “Parole in libertà” di marinettiana memoria, che verso lo spregiudicato futuro di progresso e prosperità invitano a percorsi ludico-istruttivi le masse agognanti il sapere.

Più prosaicamente è l’OAT – Ordine degli Architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori della Provincia di Torino – a organizzare tra il 9 e il 13 giugno una serie di tour alle bellezze paesaggistiche dell’Irreversibile Progresso. Vi portavano da bambini al museo Pietro Micca? Ad ammirare le bellezze del Liberty torinese o del Barocco? dei cortili nascosti o dei giardini? i ponti e i parchi? Niente di tutto questo. Ora in gita si va al Termovalorizzatore. Bellezza paesaggistica.

Dal 9 all’11 giugno l’OAT organizza una visita al grattacielo della Regione Piemonte; 10 e 11 giugno al Termovalorizzatore; dulcis in fundo dal 10 al 13 giugno alla Stazione Alta Velocità di Chiomonte (sic!). Avete letto bene, inutile strofinarvi gli occhi increduli.

Siano la scarsa competenza del tema Alta velocità o l’esuberante facondia con cui il Progresso tornisce di retorica ammirazione, chi non sapesse ancora che a Chiomonte si lavora per l’edificazione di una stazione internazionale, eccolo servito: potrà persino visitarla, previo appuntamento. L’OAT accompagna.

Iscrizione obbligatoria tramite mail a segreteria@fondazioneoat.it, ma anche per ragguagli tecnici di cui pare mancare l’Ordine.

Fantasia al Potere, si diceva una volta.

M.B. 03.06.14