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Oggi, mercoledi 21 novembre 2012, si e’ aperto il grande processo No Tav a Torino

È stata riportata, oggi, da tutti i telegiornali nazionali la notizia dell’inizio del grande processo a quarantasei attivisti , rinviati a giudizio per i fatti avvenuti nel corso dello sgombero del giugno 2011 alla Maddalena di Chiomonte. Ancora una volta con tutto un corollario di immagini di lacrimogeni, idranti, lancio di pietre, immagini  più utili ad amplificare l’immaginario collettivo piuttosto che a ricondurre alla comprensione di quanto effettivamente avvenuto. E questo per evidenziare un fatto durato non più di una manciata di secondi nell’affollatissima aula 46 del Tribunale di Torino, quando ad un cineoperatore della RAI è stato chiesto da un gruppo di persone presenti, in modo sicuramente deciso, ma comprensibile per l’esperienza acquisita  negli ultimi anni, di evitare di filmare le persone intervenute nel pubblico. La notizia, rimbalzata nelle varie testate, si è arricchita ad ogni passaggio di tutta una serie di nuovi particolari, compreso un ferimento, suscitando l’indignazione e la solidarietà di colleghi e politici…. Senza che nessuno si ponesse qualche dubbio sull’effettivo accaduto, considerato il considerevole numero di Forze dell’Ordine presenti nell’aula.

Ma intanto il processo ha preso il via, in un’aula decisamente piccola, dall’impianto di amplificazione guasto, per cui, tra il rumoreggiare del pubblico che contestava questo fatto, a cui si sono aggiunti i saluti scambiati con i due imputati dietro le sbarre, su richiesta di un avvocato , il processo è stato prima sospeso e poi spostato alla più ampia aula tre.

Qui è ripreso l’appello degli imputati e dei loro avvocati: a termine lettura ad una quindicina di persone non era stata notificata la convocazione: A motivo di ciò il processo è stato rinviato al prossimo 21 gennaio, ancora nell’aula 3,  a partire dalle ore 9,30.

Ed è stato notificato anche l’elenco di tutte le altre convocazioni. A febbraio il 1° ed il 14. A marzo l’8 ed il 14. Ad aprile l’8, il 17, il 22 ed il 30. A maggio il 7, il 10, il 15, il 20, il 29 ed il 31. A giugno il 7, il 14, il 19 ed il 21 ed a luglio il 1°, il 10 ed il 15. l’impressione è che si voglia concludere in fretta questa questione. Ed in modo esemplare.

Intanto, mentre i preliminari per l’inizio del processo proseguivano all’interno del Tribunale, davanti all’entrata un gruppo di attivisti e simpatizzanti  no stazionava sulla strada in attesa di conoscere l’esito di questa prima giornata.

Giornata conclusa salutando gli  amici ancora in detenzione con alcuni “sarà dura” e con quello che è ormai divenuto quasi un mantra:”giù le mani dalla ”, il tutto a gran voce, levando in alto le braccia, tra i numerosi gruppi di poliziotti intervenuti.

I prossimi mesi non saranno davvero facili…