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Parigi COP21 la carta dei diritti dell’umanità di Hollande

In previsione del summit COP21 esce la "carta dei diritti dell'umanità" di Holland. Alcune considerazioni.

di Alfonso Navarra.

Ecco, segnalato da Luigi Mosca, di Armes Nucléaires STOP, il link al progetto di “Déclaration Universelle de Droits de l’Humanité” che Corinne Lepage ha consegnato a François Hollande il 25 Settembre scorso :
http://www.ladocumentationfrancaise.fr/var/storage/rapports-publics/154000687.pdf

Mie prime osservazioni a caldo:

L’articolo 9 citato del progetto Hollande recita:
L’humanité a droit à la paix, en particulier au règlement pacifique des différends, et à la
sécurité humaine, sur les plans environnemental, alimentaire, sanitaire, économique et
politique. Ce droit vise, notamment, à préserver les générations successives du fléau de la guerre.

Noi, più modestamente, dovremmo stabilire il principio che:
l’umanità ha diritto di vivere libera dalle minacce alla sua sopravvivenza (la deterrenza e il riscaldamento globale da attività economiche) e che, per vivere con dignità, oltre che per sopravvivere, organizzazioni politiche e Stati hanno da essere strutturati e attivati per la promozione dei diritti dell’uomo, dei popoli e dell’umanità stessa. Un diritto quindi ad essere governata e ad autogovernarsi con la forza del diritto e dei diritti.

 

Ripropongo alla riflessione collettiva le conclusioni del Seminario di Villarfocchiardo (25-26 settembre 2015)

Ecco il testo della Dichiarazione per il “diritto alla sopravvivenza dell’Umanità” (che, en passant, registra anche l’adesione di Alex Zanotelli):

Noi , donne e uomini, cittadine e cittadini del mondo appartenenti alla famiglia umana, responsabili della custodia della Madre Terra ,
l’unico pianeta cui apparteniamo, che abitiamo e che amiamo  Riaffermando che il principale scopo delle Nazioni Unite è il
 mantenimento della pace e della sicurezza internazionale,  Ricordando i principi fondamentali della legge internazionale definiti
 nella Carta delle Nazioni Unite,  Esprimendo la volontà e l’aspirazione di tutti i popoli a sradicare la   dalla vita dell’umanità e, innanzitutto, ad evitare una  catastrofe nucleare mondiale, che può scatenarsi persino per  incidente, per caso e per errore;

 Riconoscendo che il mantenimento di una vita pacifica per i popoli è  sacro dovere di ogni Stato, e che la sua sovranità è legittima nella
 misura in cui protegge la vita e la dignità della vita promuovendo i  diritti umani, individuali, collettivi e dell’umanità intera;

 Consapevoli che il mantenimento in vita dell’umanità costituisce il  prerequisito internazionale assoluto per il benessere materiale, lo
 sviluppo e il progresso dei paesi, e per la piena attuazione dei  diritti umani e delle libertà fondamentali proclamate dalle Nazioni  Unite,

 1. ci assumiamo il compito di annunciare una verità che a noi appare
 evidente ed inoppugnabile: la difesa del diritto alla sopravvivenza
 dell’intera umanità e la promozione della sua attuazione costituiscono
 un obbligo fondamentale per ogni Stato e per la comunità organizzata
 degli Stati;

 2. indichiamo agli Stati, a tutti gli Stati, il dovere di assicurare
 la sopravvivenza dell’umanità, oltre che attraverso politiche di
 salvaguardia dell’ecosistema globale, innanzitutto mediante l’urgente e
 prioritaria eliminazione della minaccia di guerra, in particolare
 della guerra nucleare, che esige l’immediato disarmo nucleare totale
 collegato all’abolizione giuridica degli armamenti nucleari;

 3. sottolineamo che la deterrenza nucleare rappresenta una minaccia
 permanente di guerra e di sterminio universali che inquina il
 carattere stesso della civiltà umana; ne consegue che al di là dello
 stesso possesso di armi nucleari, il solo predisporle andrà condannato
 e perseguito, da un ordine giuridico internazionale giusto, come
“crimine contro la pace” e “crimine contro l’umanità”.

Citiamo infine  il Manifesto Russel-Einstein del 1955, di cui
 condividiamo spirito e contenuti: “Si apre di fronte a noi, se lo
 vogliamo, un continuo progresso in felicità, conoscenza e saggezza.
 Sceglieremo invece la morte, perché non sappiamo dimenticare le nostre
 contese? Ci appelliamo, come esseri umani, ad altri esseri umani:
 ricordate la vostra umanità, e dimenticate il resto”.

Alex Zanotelli, dal suo punto di vista religioso e cristiano, ci tiene a sottolineare che la Chiesa dovrebbe condannare la stessa deterrenza nucleare (considera giustamente non solo l’uso delle armi nucleari) come “peccato”!

(A.N. 31.10.15)