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Pasquetta NoTav 2014

Pasquetta NoTav 2014 1-r

Cucina a casa della Renna e di Cosimo.
Raggiungo Renata e Cosimo ad Avigliana. Casa loro è piena di libri e fumetti, un particolare che me li fa piacere ancora di più.
Sui fornelli, la Renna lascia a macerare la carne con vino e spezie. Le piace cucinare.

Pasquetta NoTav!
Lunedì 21 Aprile 2014.
Un veloce disegno realizzato durante la marcia per raggiungere il campo.

Questa mattina a Torino non avevo una bella cera: l’indisposizione mensile imperversava, il raffreddore non accennava a diminuire e nemmeno la tosse. Insomma, più di una volta ho pensato di non andare… ma potevo perdermi così la giornata?
Alle 9:15 sono partita da casa del mio amico Orlando alla volta di Avigliana dove mi aspettavano la Renna e il suo uomo. Una volta saliti in macchina e ripreso il viaggio siamo arrivati a Giaglione dove ci aspettavano altri NoTav e… la polizia.
Grazie al sempre ottimo lavoro delle forse dell’ordine abbiamo fatto una stupenda passeggiata nei boschi per raggiungere il Campo della Memoria.

Pasquetta NoTav 2014 2-r

Mentre disegno cadono le prime gocce di pioggia ma nessuno si sposta.
Intorno a me è pieno di bandiere NoTav e il sentiero davanti a noi è presidiato dalle forze dell’ordine.

Siamo arrivati al campo, siamo un buon numero e sempre osservati dalle forze dell’ordine.
Davanti a me, a stagliarsi su un cielo bigio tipico da Pasquetta, un alto bastone in legno con in cima la bandiera NoTav. Affianco, il palo della luce da cui cadde Luca Abbà.

Pasquetta NoTav 2014 3-r

Questo per me è stato il momento più contraddittorio che abbia vissuto negli ultimi tempi. Mentre disegno cattura la mia attenzione una signora ben educata che dal sentiero scambia chiacchiere con alcuni NoTav.
Scopro essere il più alto grado della Digos lì presente; è lei che dà ordine di attaccare o meno i manifestanti, è lei che decide se usare o no gas tossici contro persone inermi.

Ed ora la vedo lì, gentile, a dire che i suoi figli “vanno a scuola ma non alle manifestazioni”. Un argomento di sicuro interessante per la trama di una “nuova” e noiosa fiction televisiva di forze dell’ordine condita con tanta religione cristiana.

Poco lontano un gruppetto di carabinieri parlotta osservandoci.

(Domande lecite)
“Il prefetto che sbarra oggi a noi la strada, è lo spesso che ha consegnato le chiavi della Reggia di Caserta a Cosentino?”
Emilio, compagno NoTav.

Pasquetta NoTav 2014 4-r

Davanti a me il cantiere della Clarea ed i mezzi da lavoro immobili. Solo l’esercito non conosce giorni di vacanza.

Ad un certo punto mi sposto perché voglio disegnare la rete del cantiere costellata di fiori colorati appesi dalle tante persone che negli anni sono passate per questo sentiero. Un gruppo di carabinieri mi guarda in modo sospetto e due di loro camminano verso di me per capire cosa io stia facendo.

I colori della primavera sono bellissimi quando il sole li scopre facendo capolino tra le nuvole.

Pasquetta NoTav 2014 5-r

Campo della Memoria.

“La cosa più importante è che si continui ad agire perché i poveri contino.
Ci incontreremo ancora. Ci incontreremo sempre. In tutto il mondo, in tutte le chiese, le case, le osterie. Ovunque ci siano uomini che vogliono verità e giustizia.”
Don Andrea Gallo

RESISTERE, un diritto;
OPPORSI, un dovere;
COMBATTERE, l’impegno;
VINCERE, l’utopia;
L’UTOPIA, la strada.

Oggi, per me, è la prima volta che metto piede sul ponticello che porta in Clarea, quasi non ci credo.
Scherzando con la Renna lo calpesto per bene, mi siedo sul muretto e me lo godo pensando al momento in cui l’avvenimento potrà ricapitare, e sempre per gentile concessione dell’esercito.

Pasquetta NoTav 2014 6-r

Mentre stiamo per tornare non posso non notare a terra gli involucri dei lacrimogeni tossici sparati chissà quando. Alcuni sono davvero grandi ed ho i brividi all’idea di questi cilindri sparati ad altezza donna/uomo.
E malgrado tutte le schifezze che stanno cospargendo qui intorno (lacrimogeni tossici compresi), questi boschi sono ancora puliti, perché mentre camminavamo per raggiungere il prato ho potuto ammirare ben 4 salamandre nere striate di giallo che, lente nel passo e languide nei movimenti, si godevano la pioggerella primaverile.

LaSpia