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Passaggio al Moncenisio la storia dei “Marrons”

Passaggio al Moncenisio di Pierangelo Chiolero già autore dei romanzi sul "Tenente Crispi" ambientati in Val Susa. Una lettura piacevole e istruttiva.

di Davide Amerio.

Prendi un passaggio impervio tra le montagne della – il Moncenisio,- soggetto della storia umana nella Valle nel corso dei secoli tra battaglie, invasioni, ricostruzioni, sfide e attraversamenti.

Aggiungi un personaggio di fantasia (tale Amedeo d’Harcourt Regio Architetto e Misuratore della casa Savoia) e accompagnalo con la storia di un popolo che lotta per non essere sopraffatto; poi scandisci gli avvenimenti storici reali, un pizzico di sana umanità e condisci il tutto con i paesaggi affascinanti e spesso inquietanti delle montagne della Val Susa.

Il risultato è “Passaggio al Moncenisio“, l’ultimo romanzo di Pierangelo Chiolero. Un viaggio nel quale la fantasia si mescola a fatti storici reali ricreando un’atmosfera nella quale immergersi. Un romanzo storico dove si intrecciano le vicende delle famiglie reali italiane con le nuove filosofie provenienti dalla Francia e figlie della Rivoluzione. Dietro le quinte, la figura incombente di Napoleone Bonaparte e la volontà di costruire una strada – Reale – che consentisse la mobilità attraverso il valico riducendo i rischi e consentisse il passaggio rapido delle truppe militari.

Sullo sfondo il popolo; quello delle piccole città della Val Susa come Novalesa e Venaus, con un’ basata sui “Marrons” e sulla loro attività di guide. Sono loro a farsi carico del trasporto dei viaggiatori sugli impervi sentieri di attraversamento del Moncenisio, partendo da Novalesa per arrivare a Lanslebourg in Francia. Un lavoro difficile, rischioso, un viaggio nel quale l’arrivo incolume non è garantito a nessuno.

E c’è lo scontro tra la “moderna” che inneggia ai principi rivoluzionari “Fraternitè Egalitè Libertè” ma poi si comporta come un oppressore qualsiasi: la parabola della modernità che cammina nella storia schiacciando persone, oggetti e umanità in nome della propria necessaria supremazia.
La felice e accurata ambientazione trasportano il lettore in luoghi della Valle conosciuti solo più attraverso i resti di qualche rudere. Come il “Forte della Brunetta” roccaforte sopra la città di Susa a difesa della città e della Valle. Una imponente struttura scavata nella roccia, un baluardo di difesa inespugnabile al punto che Napoleone stesso ne volle la completa distruzione.

Navigando nel racconto il lettore si ritrova a camminare tra i sentieri che da Novalesa conducevano a Ferrera e poi al Moncenisio dove il possente “Ospizio”, ora sommerso dalle acque dell’ampliamento della diga, offriva conforto ai viandanti in transito.

Chiolero non manca di arricchire la sua opera con una parte conclusiva del volume ricca di riferimenti storici e di una nutrita biografia che dà misura del lavoro poderoso intrapreso per la stesura del testo.

Una lettura godibile e piacevole che riporta famigliarmente a certi contrasti attuali dove la naturale passione per la difesa della propria terra echeggia ancora tra queste montagne.

(D.A. 20.08.15)

Passaggio al Moncenisio – Pierangelo Chiolero – Conti editore pagg. 391 15,00 

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