Notizie Flash

Pinard: il sindaco viene nuovamente smentito.

Risposta dura del consigliere comunale Giorgio Guglielmo alle lamentele del sindaco Renzo Pinard sul mancato sostegno ai comuni della valle e ai sindaci favorevoli al Tav. Cifre e dati che contraddicono le affermazioni del sindaco

di Davide Amerio    

Dopo lo “sfogo” del sindaco di Renzo durante l’incontro con il ministro Corrado Passera in visita (passerella) al cantiere di Chiomonte nel quale accusava lo Stato di aver abbandonato i sindaci favorevoli al Tav al proprio destino e, nel suo caso, in balia di numerosi No Tav presenti  negli uffici del comune che gli impediscono di lavorare, Giorgio Guglielmo, consigliere comunale di Chiomonte, ha scritto una dettagliata lettera nella quale smentisce punto su punto le dichiarazioni del sindaco. Una replica, dichiara Guglielmo, dettata da ragioni di “onestà, chiarezza e obiettività”.

Le “boutade” di Pinard, sopratutto in merito alle sue possibili dimissioni o mancate ricandidature sono piovute copiose in questi anni ma questa volta il sindaco avrebbe “passato il segno” incolpando tutti i suoi collaboratori dei suoi fallimenti come amministratore.

“Non ho mai visto dipendenti del comune alle manifestazioni No Tav”, precisa Guglielmo, anche se, ovviamente non ci sarebbe nulla di male se vi partecipassero (in fondo siamo ancora un paese relativamente libero). E incalza : ” Conosco benissimo i dipendenti del Comune, anche se lasciai quell’impegno circa 10 anni fa; la struttura, in particolare quella tecnica, è rimasta inalterata. Sono quindi testimone della loro professionalità, ma soprattutto della loro correttezza ed onestà”.

Anzi, un certo numero di dipendenti ha abbandonato il comune di Chiomonte; per il consigliere i dipendenti preferiti dal sindaco sono del tipo “Yes man”.

Ma sono i dati che fornisce Guglielmo che smentiscono duramente le dichiarazioni del sindaco; un quantità di denaro già ricevuta come “” :

 1.100.000 euro da parte della Sitaf, per compensazioni collegate con la realizzazione dell’Autostrada e riconosciute al Comune nel momento in cui non esisteva più un obbligo giuridico ad adempiere da parte della Sitaf stessa (somma, fra l’altro, regolarmente erogata), tanto da costringere il Comune a ricorrere alla consulenza di un legale per giustificare l’introito della somma nelle casse dell’ente ; 800.000 euro promessi da parte della Società Arcus , addirittura ad insaputa della Soprintendenza Archeologica Regionale, che non la prese bene all’inizio, per interventi nella zona Archeologica della Maddalena (intervento poi bloccatosi momentaneamente per noti motivi e per il blocco imposto dal Prefetto sull’area); 310.000 euro circa promessi da parte della Regione Piemonte, per acquistare gli impianti scioviari del Frais (acquisto ad oggi non effettuato per motivi mai resi noti nonostante le richieste dei consiglieri di minoranza); 600.000 euro promessi dalla Regione Piemonte per la realizzazione di una pista ciclabile (somma non utilizzata per scelta dall’amministrazione comunale che ha optato per un regalo Smat, regalo non molto apprezzato dalla popolazione!!!); 200.000 euro dalla Regione Piemonte per interventi di sistemazione idraulica nella frazione Frais; 43.000 euro dalla Provincia di Torino per un intervento sull’edificio della scuola elementare; contributi generosi delle ditte che operano nel cantiere per allacciamenti elettrici tanto da portare le entrate per allacciamenti previste inizialmente in Bilancio Preventivo 2012 in 17.000 euro a ben 410.000 euro alla fine dell’esercizio e quasi analogamente nel 2013 (incassati 398.000euro); 800.000 euro promessi dalla Fondazione Torino 2006 per potenziare gli impianti di innevamento del Pian del Frais; un percorso semplificato per costituire una società con altri Comuni della Valle per il recupero della Centrale Idroelettrica di Chiomonte. 

Una pioggia di denaro consistente, in un periodo di magra, su un comune così piccolo. Di cosa si lamenta Pinard? Se alcune di queste somme messe a disposizione del comune non sono giunte nelle casse della tesoreria il sindaco dovrebbe fare qualche mea culpa sulla gestione del comune ribadisce Guglielmo.

Emerge così un quadro ben diverso da quello disegnato dal sindaco di Chiomonte che dovrebbe, invece di lagnarsi in continuazione di fronte al potente di turno in visita elettorale in Valle, dare conto e ragione della gestione del comune e di come sono stati amministrati tutti questi soldi. Le ripetute minacce di non presentarsi più alle elezioni, se messe in atto, potrebbero far tirare un sospiro di sollievo a molti.

D.A. 11.03.14