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Polveri. Serata informativa a Giaglione: la necessità di sapere non è per tutti?

Inquinamento da polveri del cantiere del costruendo tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte. La salute dovrebbe avere priorità assoluta. Richiesta una indagine seria all’interno dell’Unione dei Comuni, per un problema che, oltre a essere sanitario, è certamente politico.

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di Gabriella Tittonel

La domanda è rimasta nell’aria a fine della più che interessante serata informativa sull’inquinamento da del cantiere del costruendo tunnel geognostico della Maddalena di Chiomonte: da che parte stanno il Sindaco e gli amministratori di maggioranza di sulla questione – salute? Questo perché, nonostante  la richiesta inoltrata dal gruppo consigliare di minoranza, il locale della palestra non è stato  concesso per la serata, nonostante la richiesta ne prevedesse l’utilizzo solo in caso di maltempo. Motivo addotto quello strettamente  inerente al regolamento di concessione. Anche se, al di là delle norme stabilite in convenzione, non andrebbero mai tralasciate quelle del buonsenso.

E così di polveri e salute, in Giaglione e valle, se ne è parlato sotto alcuni gazebo, alla mercè di un furioso temporale, con tuoni, lampi e acqua a secchiate, che comunque non hanno vanificato il desiderio degli intervenuti di conoscere quanto realmente sta accadendo sul territorio.

Gabriella_78_no tav Giaglione serata polveri 1 8 2014 018Aiutati in questo dal capogruppo di Minoranza Monica Gagliardi, che ha aperto la serata e presentato i relatori: Luca Giunti, già consulente sulla questione tav per la Comunità Montana Bassa Valle di Susa, Marco Tomalino,medico, Rossana Beccarelli, Già Direttore sanitario del S. Giovanni di Torino, Claudio Cancelli, ingegnere del Politecnico e Gabriele Donvito, ingegnere elettronico.

Preoccupanti i vari aspetti presentati, quelli di un’opera ( definita fallimentare sotto ogni punto di vista) che alcuni non temono di ricordare a ogni piè sospinto essere prioritaria e che a oggi vede un cunicolo che si inoltra nella montagna per 1157 metri, realizzata con notevole ritardo amministrativo e tecnico e che potrebbe essere realizzata al 50% non prima di fine anno 2015. Salvo imprevisti possibili su un territorio estremamente critico. Opera capace però di divorare risorse indispensabili altrove, per le scuole, gli ospedali, il lavoro.

Gabriella_78_no tav Giaglione serata polveri 1 8 2014 008E opera capace di segnare pesantemente la salute degli abitanti, a causa delle polveri derivanti dallo scavo della galleria, dalle movimentazioni dello smarino, dai manufatti con il cemento. Non tranquillizzano, hanno sottolineato i relatori, i pochi dati forniti dall’Arpa, da LTF, questo perché non esistono in realtà soglie di sicurezza e perché le piccolissime particelle, che non spariscono mai , che  continuano a volteggiare in valle dentro a quel primo strato di atmosfera che lambisce i mille metri di altezza e che può essere paragonato a una  sorta di acquario dove vivono persone, si mescolano sostanze. E se già attualmente si registrano picchi notevoli che accadrà se si dovessero aprire i cantieri di Susa, di Bussoleno? Ci dobbiamo sicuramente attendere una situazione drammatica, che potrebbe vedere la Valle di Susa tra i  luoghi più inquinati d’Italia: questo quanto sottolineato.

Gabriella_78_no tav Giaglione serata polveri 1 8 2014 002Per questo motivo si richiede che parta immediatamente una indagine seria all’interno dell’Unione dei Comuni, per un problema che, oltre a essere sanitario, è certamente politico. E che potrebbe essere non messo in primo piano anche in ragione della nascita della città metropolitana.

Insomma, la salute dovrebbe avere priorità assoluta. Nonostante i grossi interessi che un’opera come questa si porta dietro. E che vanno a incidere anche sulla questione dell’acqua. Bene comune e irrinunciabile. A Giaglione si sta guardando con attenzione anche a questo aspetto.

G.T. 03.04.14